Le borse di studio Statale di Milano per l’anno accademico 2026/2027 sono 1.055 e hanno un valore di 1.800 euro ciascuna. La domanda deve essere completata online entro le ore 23.59 del 30 settembre 2026. Possono partecipare sia gli studenti già iscritti sia coloro che devono ancora perfezionare l’immatricolazione.
Le borse sono pensate soprattutto per chi non rientra nei limiti economici del beneficio regionale per il diritto allo studio, ma rispetta le soglie più ampie fissate dall’Ateneo. Non basta, tuttavia, presentare la domanda: i contributi vengono assegnati attraverso graduatorie che considerano condizione economica e merito.
Come sono distribuite le 1.055 borse di studio
Ogni borsa ha un valore di 1.800 euro. Degli oltre mille contributi disponibili, 800 sono destinati agli studenti iscritti ad anni successivi al primo.
Le altre 255 borse sono riservate alle matricole e vengono divise in questo modo:
- 145 borse per chi si iscrive per la prima volta a una laurea triennale o a una laurea magistrale a ciclo unico;
- 110 borse per le matricole dei corsi di laurea magistrale biennale.
Il beneficio può essere ottenuto per la prima volta per ciascun livello di studi e, in generale, entro la durata normale del corso. Per gli studenti con invalidità almeno pari al 66% o con riconoscimento della legge 104 la durata viene estesa fino al secondo anno fuori corso.
ISEE fino a 40 mila euro: i requisiti economici
Il bando riguarda una fascia diversa da quella coperta ordinariamente dalla borsa regionale. Per partecipare è necessario trovarsi in una delle due condizioni previste dall’Ateneo:
- ISEE universitario superiore a 26.887,93 euro e non oltre 40 mila euro, con ISPE non superiore a 75 mila euro;
- ISEE universitario inferiore a 26.887,93 euro, ma ISPE superiore a 58.452,06 euro e non oltre 75 mila euro.
In sostanza, la misura può aiutare gli studenti che superano il limite reddituale oppure quello patrimoniale previsto per la borsa regionale, purché rimangano entro le soglie più alte stabilite dalla Statale.
Occorre possedere un ISEE 2026 valido per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. La Dichiarazione sostitutiva unica deve essere sottoscritta entro il 30 settembre. L’Ateneo acquisisce direttamente i dati dalla banca dati dell’Inps: non è quindi necessario allegare una copia cartacea o digitale dell’attestazione.
Per comprendere la differenza tra borse, alloggi, mense e altri interventi è disponibile anche la guida di CorriereUniv sul diritto allo studio universitario.
Chi può partecipare e chi rimane escluso
Possono presentare domanda gli studenti italiani e internazionali iscritti o intenzionati a iscriversi a una laurea triennale, a una laurea magistrale a ciclo unico oppure a una laurea magistrale biennale.
Non occorre essere già immatricolati al momento della candidatura. La scadenza del 30 settembre vale anche per chi dovrà completare l’iscrizione dopo un test di ammissione o dopo il conseguimento della laurea triennale.
Il bando esclude, tra gli altri, gli studenti già in possesso di un titolo di livello pari o superiore a quello per il quale chiedono la borsa, gli iscritti a tempo parziale e chi riceve per lo stesso anno un’altra borsa o un beneficio analogo erogato da soggetti pubblici o privati.
Sono esclusi anche gli iscritti al semestre aperto di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. L’esclusione riguarda questa specifica borsa di Ateneo e non va estesa automaticamente ad altre misure di sostegno o ai benefici regionali, che seguono bandi differenti.
I requisiti di merito per le matricole
Per le matricole delle lauree triennali e dei corsi a ciclo unico non è richiesto un voto minimo di maturità per partecipare. Il voto di diploma viene però considerato nella formazione della graduatoria.
Per accedere alla graduatoria delle lauree magistrali biennali occorre invece avere conseguito in Italia la laurea triennale con almeno 100 su 110. La soglia scende a 90 su 110 per i candidati con invalidità almeno pari al 66% o con riconoscimento della legge 104.
Dopo l’assegnazione, le matricole devono confermare il beneficio raggiungendo un numero minimo di crediti entro il 10 agosto 2027:
- 35 CFU per lauree triennali e magistrali a ciclo unico, con un bonus massimo di 5 crediti applicato quando necessario;
- 20 CFU per le lauree magistrali ad accesso libero;
- 23 CFU per le lauree magistrali ad accesso programmato.
Se il requisito viene raggiunto dopo il 10 agosto ma entro il 30 novembre 2027, lo studente conserva soltanto metà della borsa. Chi non raggiunge il minimo neppure entro il 30 novembre decade dal beneficio e deve restituire la prima rata ricevuta.
I crediti richiesti agli studenti degli anni successivi
Gli studenti iscritti dal secondo anno in poi devono avere maturato entro il 10 agosto 2026 il numero di crediti indicato nel bando. Le soglie cambiano in base al tipo di corso, all’anno di iscrizione e alla presenza o meno del numero programmato.
Per esempio, per accedere al secondo anno di una laurea triennale o magistrale a ciclo unico sono richiesti normalmente 35 CFU. Per il terzo anno di una triennale servono 80 CFU nei corsi ad accesso libero e 88 in quelli programmati. Per il secondo anno di una magistrale biennale sono richiesti 30 CFU nei corsi ad accesso libero e 34 in quelli programmati.
La verifica deve essere effettuata sulla tabella completa del bando, soprattutto in caso di trasferimenti, ripetizioni di anno, riconoscimenti di crediti o utilizzo del bonus.
Come presentare la domanda online
La candidatura deve essere inviata attraverso lo Sportello online per il diritto allo studio della Statale. Gli studenti già iscritti accedono con le credenziali di Ateneo; chi non è ancora immatricolato deve prima registrarsi al portale dell’università.
Durante la compilazione bisogna selezionare la voce “Borsa di Studio regionale e Borsa di Ateneo”. Sarà poi l’università a esaminare la domanda e a stabilire quale beneficio può essere attribuito in base alla condizione economica dichiarata.
Non è sufficiente salvare i dati: entro le 23.59 del 30 settembre bisogna completare la procedura cliccando su “Conferma domanda” nella pagina di riepilogo. Le richieste rimaste incomplete o non confermate non vengono acquisite.
Graduatorie, pagamento ed esonero dalle tasse
Per le matricole delle triennali e dei corsi a ciclo unico, la condizione economica pesa per il 70% e il voto di diploma per il 30%. Lo stesso criterio viene applicato alle matricole magistrali, utilizzando il voto di laurea.
Per gli studenti degli anni successivi, l’ISEE determina il 60% del punteggio. Il restante 40% dipende in parti uguali dalla media degli esami e dai crediti acquisiti.
Le graduatorie provvisorie per gli anni successivi e per le matricole di triennali e corsi a ciclo unico saranno pubblicate entro il 31 ottobre 2026. Per il primo anno delle lauree magistrali la pubblicazione è prevista entro il 1° marzo 2027. Dall’uscita della graduatoria provvisoria ci saranno sette giorni per presentare ricorso.
Gli studenti degli anni successivi riceveranno i 1.800 euro in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027. Per le matricole il pagamento avverrà in due rate da 900 euro, con la seconda subordinata alla verifica dei crediti.
I beneficiari hanno diritto all’esonero dalle tasse e dai contributi universitari, ad eccezione della tassa regionale e del contributo per il rimborso spese. L’esonero non spetta invece ai beneficiari parziali. Il pagamento viene accreditato sulla Carta La Statale, che deve essere attivata anche nella funzione di carta prepagata.



