Sono 377 i posti disponibili per svolgere un tirocinio curriculare nelle sedi diplomatiche e culturali italiane all’estero. Il nuovo bando del programma MAECI-MUR-Università Italiane, realizzato con il supporto della Fondazione CRUI, offre agli studenti la possibilità di trascorrere tre mesi all’interno della rete italiana nel mondo.
Le candidature resteranno aperte fino alle ore 17 del 28 settembre 2026, mentre i tirocini si svolgeranno dall’11 gennaio al 9 aprile 2027.
Le destinazioni comprendono Ambasciate, Consolati, Rappresentanze permanenti presso le organizzazioni internazionali, Delegazioni e Istituti Italiani di Cultura.
Cosa faranno gli studenti nelle sedi MAECI
Gli studenti selezionati potranno partecipare direttamente alle attività delle strutture del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il programma prevede attività di ricerca, studio, analisi ed elaborazione di dati utili ai dossier trattati dalle diverse sedi. I tirocinanti potranno inoltre collaborare all’organizzazione di eventi e affiancare il personale nelle attività istituzionali e di proiezione esterna.
L’obiettivo è integrare la formazione universitaria con un’esperienza sul campo, permettendo agli studenti di conoscere dall’interno il funzionamento della rete diplomatica e culturale italiana.
Chi può partecipare ai tirocini MAECI
Il bando è rivolto agli studenti iscritti alle università italiane che aderiscono al programma.
Per candidarsi bisogna essere iscritti a un corso di laurea magistrale o magistrale a ciclo unico e mantenere lo status di studente per tutta la durata del tirocinio.
Tra i requisiti richiesti figurano la cittadinanza italiana, un’età inferiore a 29 anni, una media aritmetica degli esami non inferiore a 27/30 e una conoscenza certificata della lingua inglese almeno di livello B2.
Sono inoltre richiesti almeno 60 CFU per gli studenti delle lauree magistrali e almeno 230 CFU per quelli iscritti a una laurea magistrale a ciclo unico.
Prima di presentare la candidatura è quindi importante verificare con il proprio Ateneo l’adesione al programma e la compatibilità del tirocinio con il proprio percorso di studi.
Nella domanda bisogna indicare due sedi
Una delle particolarità del bando riguarda la scelta delle destinazioni.
Ogni candidato deve indicare obbligatoriamente due sedi, appartenenti a due differenti gruppi geografici.
La prima deve essere scelta nel Gruppo 1, che comprende Unione europea, Regno Unito, Norvegia, Principato di Monaco, Santa Sede, Svizzera e Stati Uniti.
La seconda deve invece appartenere al Gruppo 2, nel quale rientrano le destinazioni del resto del mondo.
L’indicazione di una sede per ciascun gruppo è obbligatoria. Le due destinazioni non costituiscono inoltre un ordine di preferenza: chi viene selezionato per una delle sedi indicate non prosegue la selezione per l’altra.
Rimborso minimo di 300 euro al mese
I tirocini hanno una durata di tre mesi e prevedono un impegno a tempo pieno. È possibile una proroga di un ulteriore mese, previo accordo tra le parti e compatibilmente con le risorse disponibili.
Per ciascun mese di attività effettivamente svolta deve essere riconosciuto almeno un credito formativo universitario.
Agli studenti che svolgono il tirocinio in presenza è previsto un rimborso spese forfettario minimo di 300 euro al mese, erogato dall’università di appartenenza.
Alcune sedi possono inoltre mettere a disposizione gratuitamente un alloggio, quando questa possibilità è espressamente prevista nell’elenco delle destinazioni.
Il contributo rappresenta però un rimborso e non una vera retribuzione. Prima di scegliere la sede è quindi opportuno valutare con attenzione il costo della vita, dell’alloggio, del viaggio e degli eventuali adempimenti necessari per soggiornare nel Paese di destinazione.
Come presentare domanda entro il 28 settembre
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma Tirocini CRUI entro le ore 17 del 28 settembre 2026.
Lo studente deve compilare il proprio curriculum indicando percorso universitario, esami sostenuti, eventuali esperienze formative e professionali e competenze linguistiche.
È richiesta anche una lettera motivazionale della lunghezza massima di 3.000 caratteri, spazi inclusi, insieme alla copia di un documento di identità valido.
La prima verifica delle candidature viene effettuata dalle università di appartenenza. I profili ritenuti idonei vengono successivamente valutati dalla Commissione congiunta MAECI-MUR-Fondazione CRUI.
Tra gli elementi considerati nella selezione ci sono curriculum universitario, media degli esami, crediti acquisiti, età, competenze linguistiche e motivazioni indicate nella domanda.
Per gli studenti interessati alle carriere internazionali, alla diplomazia, alle istituzioni e alla cooperazione, il programma rappresenta una delle opportunità più concrete per affiancare alla formazione universitaria un’esperienza diretta all’interno della rete italiana all’estero.



