Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato una nuova circolare sui compiti a casa e sull’organizzazione di verifiche e interrogazioni. Il documento dovrebbe ribadire che i compiti non possono essere comunicati in tarda serata, attraverso il registro elettronico, per la mattina successiva e che devono essere assegnati durante la lezione e annotati sul diario cartaceo.
La nuova circolare, annunciata il 15 settembre 2026, non è ancora stata pubblicata. Perciò non è possibile conoscere il testo preciso, i destinatari, le eventuali eccezioni o le modalità applicative. Al momento il riferimento ufficiale resta la nota ministeriale numero 2443 del 28 aprile 2025.
Un punto va chiarito subito: il ministro non ha annunciato l’abolizione del registro elettronico. Il tema riguarda il momento e il modo in cui vengono assegnati i compiti, non l’eliminazione dello strumento digitale utilizzato dalle scuole.
Compiti sul diario: che cosa ha annunciato Valditara
Valditara ha anticipato una circolare «più stringente» rispetto a quella inviata nell’aprile 2025. L’obiettivo dichiarato è impedire che uno studente scopra soltanto la sera, consultando il registro elettronico, di dover completare un lavoro per il giorno seguente.
Secondo quanto spiegato dal ministro, i compiti dovrebbero essere assegnati in classe e scritti sul diario cartaceo. In questo modo l’indicazione arriverebbe durante l’orario scolastico e lo studente potrebbe organizzare il proprio pomeriggio senza attendere aggiornamenti serali.
L’annuncio non introduce invece un limite nazionale alla quantità dei compiti e non stabilisce giornate nelle quali sia vietato assegnarli. Questi aspetti non risultano nelle dichiarazioni diffuse finora e potranno essere valutati soltanto quando il Ministero renderà disponibile il documento.
La nota del 2025 chiedeva già di evitare le assegnazioni serali
Il tema non è nuovo. Con la nota numero 2443 del 28 aprile 2025 il Ministero aveva già richiamato le scuole a una migliore programmazione delle verifiche in classe e dei compiti da svolgere a casa.
Il MIM sottolineava l’importanza del coordinamento tra docenti, per evitare la concentrazione delle prove e dei carichi di studio negli stessi giorni. Chiedeva inoltre di non assegnare in serata, sul registro elettronico, attività da completare per il mattino successivo.
CorriereUniv aveva già ricostruito le precedenti indicazioni su compiti e registro elettronico. La novità del settembre 2026 è quindi l’annuncio di un secondo intervento, presentato dal ministro come più rigoroso dopo che le prime raccomandazioni non sarebbero state applicate ovunque.
Il registro elettronico non è stato vietato
Parlare di «stop al registro elettronico» sarebbe fuorviante. Il registro può continuare a essere utilizzato per comunicazioni, attività didattiche e informazioni destinate a studenti e famiglie. L’annuncio riguarda la pratica di caricare all’ultimo momento i compiti per il giorno seguente.
La richiesta di annotare le consegne sul diario cartaceo punta a riportare l’assegnazione all’interno della lezione. Il registro elettronico può rimanere uno strumento di supporto e riepilogo, ma non dovrebbe diventare l’unico luogo nel quale compare una consegna dopo la fine delle attività scolastiche.
Non è stato annunciato neppure un divieto generale di usare materiali online o piattaforme digitali per svolgere i compiti. La distinzione è importante: il problema indicato dal ministro è il preavviso dato agli studenti, non la natura cartacea o digitale dell’attività da svolgere.
Verifiche e interrogazioni: il nodo è il coordinamento
La futura circolare dovrebbe riguardare anche verifiche scritte e interrogazioni. Valditara ha invitato i docenti a non concentrare più prove nella stessa giornata, perché un carico eccessivo può impedire agli studenti di prepararsi con il tempo e la serenità necessari.
Anche questa indicazione era già presente nella nota del 2025. La sua applicazione richiede però un coordinamento concreto tra gli insegnanti della stessa classe: calendari condivisi, programmazione anticipata e aggiornamenti tempestivi quando una prova viene spostata.
Al momento non è noto se il nuovo documento introdurrà procedure comuni per tutte le scuole oppure si limiterà a rafforzare il richiamo già rivolto ai docenti. Non sono state annunciate sanzioni specifiche, un numero massimo nazionale di verifiche al giorno o una regola automatica per rinviare le prove sovrapposte.
Che cosa cambia adesso per studenti e famiglie
Nell’immediato non nasce una nuova procedura nazionale, perché il testo annunciato non è ancora disponibile. Studenti e famiglie devono quindi continuare a fare riferimento alle comunicazioni, ai regolamenti e ai criteri organizzativi del proprio istituto, oltre alla nota ministeriale del 2025.
Quando la nuova circolare sarà pubblicata, sarà necessario verificare almeno quattro elementi: a quali ordini di scuola si applicherà, se l’uso del diario sarà formulato come obbligo o raccomandazione, come dovranno coordinarsi i docenti e quale ruolo manterrà il registro elettronico nella conferma delle consegne.
L’annuncio arriva durante il rientro a scuola 2026/27, mentre milioni di studenti stanno riprendendo lezioni, compiti e verifiche. Proprio per questo la distinzione tra regole già scritte e intenzioni ancora da tradurre in un documento ufficiale è decisiva.
Per ora, dunque, la linea politica è chiara: compiti comunicati durante la lezione, niente assegnazioni serali per il giorno dopo e maggiore coordinamento delle prove. Gli effetti concreti, però, potranno essere valutati soltanto dopo la pubblicazione della nuova circolare.




