In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Università della Valle d’Aosta propone un momento di approfondimento dedicato all’evoluzione della condizione femminile tra legge, lavoro e società. Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 14.30, al polo universitario di via Monte Vodice ad Aosta, si terrà la conferenza “Libertà e diritti in cammino: l’evoluzione della condizione femminile tra legge, lavoro e società”.
L’iniziativa si inserisce nel clima di riflessione che accompagna la Giornata Internazionale della Donna, oggi sempre più occasione di analisi critica oltre che di memoria. Se molte conquiste legislative hanno segnato il Novecento e l’inizio del nuovo secolo, il dibattito pubblico continua a confrontarsi con questioni aperte: disuguaglianze nel mercato del lavoro, differenze retributive, carichi di cura ancora sbilanciati, violenza di genere e difficoltà di piena rappresentanza.
Diritti acquisiti e nuove criticità
L’incontro ripercorrerà le principali tappe della storia dei diritti femminili in Italia, evidenziando il passaggio dalla marginalità giuridica alla cittadinanza formale. Un cambiamento profondo, frutto di riforme normative e trasformazioni culturali, che tuttavia non coincide automaticamente con un’uguaglianza sostanziale.
Nel contesto attuale, parlare di libertà e diritti significa interrogarsi sul divario tra norme e realtà quotidiana. Le statistiche sul lavoro femminile, sulla precarietà e sulla violenza mostrano come il tema resti centrale anche per le nuove generazioni. In questo scenario, l’università si configura come spazio privilegiato per costruire consapevolezza, analisi critica e strumenti di interpretazione.
Un confronto tra accademia e professioni
Interverranno:
- Manuela Ceretta, Rettrice dell’Ateneo;
- Maria Debora Braga e Valentina Porcellana, docenti dell’Università;
- Elena Bigotti, avvocata e Consigliera di fiducia;
- Francesca Violante, avvocata e volontaria del Telefono Rosa di Torino.
Modera Angelo Benozzo, Presidente del Comitato Permanente di Garanzia (CPGCUG).
Il dialogo tra ambito accademico e professionale offrirà una lettura multidisciplinare del tema, intrecciando diritto, società e pratiche di tutela.
L’8 marzo come momento di consapevolezza
Nel tempo delle trasformazioni sociali e delle tensioni culturali, affrontare i temi di genere in università significa creare spazi di confronto fondati su dati, norme e testimonianze. L’8 marzo non deve essere solo mera ricorrenza, ma un invito a guardare al percorso ancora in cammino verso un’uguaglianza effettiva.
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