I dottorandi della Statale di Milano del prossimo anno accademico vedranno un aumento mensile di 170 euro lordi relativo alla borsa di dottorato dell’Università degli Studi di Milano. L’obiettivo dell’Ateneo milanese è innanzitutto premiare il merito, sostenere percorsi di eccellenza, attrarre e trattenere talenti. L’ateneo favorisce, inoltre, il contributo di enti esterni al sostegno delle borse di studio.
L’Università degli Studi di Milano rafforza il proprio impegno a sostegno dei giovani ricercatori aumentando l’importo annuo lordo della borsa di dottorato di ricerca, che passerà da16.350 a 18.400 euro a partire dal ciclo XLII (anno accademico 2026/2027).
Al finanziamento erogato dall’Ateneo si potrà aggiungere, come di consueto, anche quello da parte di enti esterni.
La decisione riguarda tutti i dottorati di ricerca attivati dall’Ateneo successivamente al ciclo XLI e “si inserisce in una visione, propria anche della Statale, che riconosce il dottorato come il più alto livello della formazione universitaria e come un’attività di lavoro intellettuale altamente qualificato, fondamentale per lo sviluppo scientifico, culturale ed economico del Paese”, come ha ricordato la Rettrice Marina Brambilla.
Contestualmente, aumenta anche il budget individuale per le attività di ricerca, che per ciascun dottorando del ciclo XLII viene portato da 1.650 a 1.840 euro annui, rafforzando così le condizioni per lo svolgimento di attività scientifiche in Italia e all’estero. Con questa decisione, la Statale di Milano conferma il proprio ruolo nel rafforzamento dell’attrattività del sistema della ricerca, nella valorizzazione del merito e nel supporto nella creazione di condizioni economiche più adeguate alla crescita di una nuova generazione di ricercatori.
Le borse di dottorato della Statale di Milano sono erogate in 5 macroaree scientifiche (Scienze della Vita, Scienze esatte, Scienze mediche, Scienze Umanistiche, Scienze giuridiche, economiche e politiche sociali) e un corso intersettoriale (un dottorato industriale aperto anche ai dipendenti di enti e imprese impegnati in attività di elevata qualificazione), per un totale di 37 corsi di dottorato che saranno attivi il prossimo anno accademico.




