Cambio alla guida del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento. Il professore di Fisica sperimentale Giovanni Andrea Prodi sarà il nuovo direttore a partire dal 1° ottobre, per un mandato triennale.
Alle elezioni online hanno partecipato 75 votanti su 83 aventi diritto; le schede bianche sono state 2. Prodi ha ottenuto 38 preferenze, raggiungendo la maggioranza assoluta richiesta per l’elezione. L’altro candidato, il direttore uscente Gianluca Lattanzi, ha ricevuto 35 voti.
«Sono convinto che sia cruciale recuperare collegialità e dialogo interno per poter affrontare un triennio che ci presenta sfide che non esiterei a definire esistenziali per la nostra comunità, sia nella ricerca che nella formazione», ha scritto Prodi nella lettera di candidatura.
Chi è Giovanni Andrea Prodi
Giovanni Andrea Prodi è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Trento dal 2020, dove coordina il Laboratorio di Gravitazione sperimentale del Dipartimento di Fisica. La sua attività di ricerca si concentra sulla gravitazione sperimentale.
Tiene i corsi di Gravitational Wave Astronomy and Multimessenger Observations nel corso di laurea magistrale in Fisica e di Modern Physics nella laurea magistrale in Matematica.
Dal 2016 al 2019 è stato coordinatore dell’analisi dati per la collaborazione Virgo, il rivelatore interferometrico per onde gravitazionali che coinvolge numerosi Paesi europei. Il suo gruppo ha contribuito alla prima osservazione diretta delle onde gravitazionali, grazie all’identificazione del segnale GW150914, generato dalla fusione di buchi neri di masse inaspettate.
Per questo risultato, come membro della collaborazione Virgo, ha ricevuto lo Special Breakthrough Prize in Physics 2016 e la medaglia Albert Einstein nel 2017. Partecipa inoltre a esperimenti che indagano possibili deviazioni dal principio di indeterminazione di Heisenberg, previste da modelli di gravità quantistica.
Tra il 1997 e il 2003 ha coordinato l’analisi dei dati delle prime campagne osservative dei cinque rivelatori risonanti di onde gravitazionali della International Gravitational Event Collaboration.
Autore di oltre 370 pubblicazioni su riviste internazionali, è entrato all’Università di Trento come ricercatore nel 1990 ed è diventato professore associato nel 2002.
Dal 1999 al 2005 è stato responsabile del Gruppo collegato di Trento dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare. Successivamente, tra il 2008 e il 2012, ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Ateneo come rappresentante dei professori associati.
È stato inoltre coordinatore della didattica di Fisica della Facoltà di Scienze (2010-2012) e coordinatore della scuola di dottorato in Fisica (2014-2016).
Dal 2023 è membro del comitato paritetico di raccordo del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA) dell’INFN, in rappresentanza dell’Università di Trento.



