Il futuro dell’innovazione passa anche dalla riduzione del divario di genere nelle discipline tecnico-scientifiche. In questa direzione si colloca l’ottava edizione di Amazon Women in Innovation, il programma di borse di studio promosso da Amazon e rivolto a studentesse universitarie in ambito STEM.
Per il 2026, tra gli atenei coinvolti c’è anche il Politecnico di Torino, che partecipa all’iniziativa per l’ottavo anno consecutivo. La vincitrice del bando riceverà un finanziamento di 6.000 euro l’anno per tre anni, oltre a un percorso di mentorship personalizzato con una manager Amazon.
Le candidature sono aperte fino al 20 marzo 2026.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto alle studentesse immatricolate per la prima volta nell’anno accademico 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica del Politecnico di Torino.
Per partecipare è necessario:
- aver conseguito almeno 20 CFU entro il 21 febbraio 2026;
- avere una media ponderata non inferiore a 24/30.
Oltre al sostegno economico, l’iniziativa punta a offrire un accompagnamento professionale attraverso la mentorship, con l’obiettivo di rafforzare competenze, orientamento e consapevolezza delle opportunità nel settore tecnologico.
Un programma nazionale per le discipline STEM
Dal 2018, Amazon Women in Innovation ha sostenuto 33 studentesse in Italia. Oltre al Politecnico di Torino, il programma coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università di Roma Tor Vergata.
Il progetto si inserisce in un piano più ampio con cui Amazon si è impegnata a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito STEM in Italia entro il 2026, attraverso collaborazioni con scuole secondarie, università e percorsi di formazione post-diploma.
Donne e STEM: una sfida ancora aperta
L’iniziativa si colloca in un contesto in cui il tema della presenza femminile nelle discipline tecnico-scientifiche resta centrale. Nonostante l’aumento delle iscrizioni universitarie femminili negli ultimi anni, i corsi di ingegneria e informatica continuano a registrare una forte prevalenza maschile.
Programmi come Amazon Women in Innovation puntano a intervenire su questo squilibrio non solo attraverso un sostegno economico, ma anche offrendo modelli professionali e reti di riferimento. La mentorship, in particolare, rappresenta uno strumento strategico per accompagnare le studentesse nel passaggio dall’università al mondo del lavoro.
In un mercato del lavoro sempre più orientato alle competenze digitali e tecnologiche, ampliare la partecipazione femminile nelle STEM significa incidere su innovazione, competitività e qualità dello sviluppo.
Le candidature per il bando 2026 sono aperte fino al 20 marzo.
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