Nell’isola di Ventotene si è inaugurata ieri la Prima Conferenza Europea sulla libertà e la democrazia. Intanto, dal Mediterraneo salpa la Global Sumud Flotilla, la più grande missione umanitaria civile e nonviolenta diretta a Gaza per portare aiuti umanitari e rompere l’assedio di Israele.
In merito alla missione e al ruolo delle istituzioni europee, Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europeo Picierno, ha dichiarato a CorriereUniv.it: “La Global Sumud Flotilla colma un vuoto che le istituzioni colpevolmente hanno lasciato. Ora garantiremo tutto il supporto diplomatico e l’attenzione mediatica che necessita una grande missione come questa. L’Europa ha agito troppo tardi, troppo tardi ha condannato i crimini di Netanyahu e mi dispiace di questo. Ora dobbiamo agire al massimo”.
Un’autocritica che mette in evidenza la necessità di un’Europa più rapida e incisiva nel difendere i diritti umani e nel sostenere le iniziative civili.
Schiavulli dalla nave: “Rotta verso Gaza con speranza e determinazione”
Tra i civili italiani imbarcati c’è la giornalista Barbara Schiavulli, che ha raccontato la partenza della Flotilla con un messaggio carico di emozione:
“Finalmente siamo partiti. Rotta verso Gaza con tanta emozione, ma anche determinazione. È necessario fare sapere che i palestinesi non sono soli, abbiamo queste barche a vela colme di aiuti e speranza. Dall’Italia siamo partiti in 18 e ci uniremo alla flottiglia che sta partendo da Tunisi e dalla Grecia”.
Le sue parole riflettono lo spirito della missione: un’azione civile che unisce resistenza, solidarietà e volontà di testimoniare al mondo la condizione del popolo palestinese.
Un doppio messaggio da Ventotene e dal mare
Il parallelismo tra Ventotene, culla dell’Europa unita e simbolo di democrazia, e la Flotilla, che naviga verso Gaza con un carico di aiuti e speranza, restituisce l’immagine di un continente diviso tra riflessione istituzionale e azione civile. Da un lato, i leader europei e i dissidenti in esilio discutono di democrazia e libertà. Dall’altro, cittadini e attivisti attraversano il Mediterraneo per difendere quei principi con gesti concreti.
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