Roma, 28 gennaio 2026 – Sono circa 60.000 i posti autorizzati per l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione dei docenti relativi all’anno accademico 2025/2026. Il via libera arriva dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con la firma del decreto da parte della ministra Anna Maria Bernini.
Il provvedimento definisce il quadro nazionale per l’avvio dei percorsi abilitanti destinati ai futuri insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, sia per posto comune sia per gli insegnamenti tecnico-pratici, coinvolgendo università e istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Il decreto sui posti autorizzati per il 2025/26
Con il decreto ministeriale n. 138 del 27 gennaio 2026, il MUR ha stabilito la ripartizione dei posti disponibili per l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento. Il numero complessivo si aggira intorno alle 60.000 unità, distribuite tra atenei e istituzioni AFAM accreditate.
I percorsi rientrano nel nuovo sistema di formazione degli insegnanti previsto dalla riforma del reclutamento e rappresentano un passaggio centrale per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria.
Percorsi rivolti a università e AFAM
I corsi saranno attivati:
- presso le università, per le classi di concorso afferenti agli insegnamenti teorici;
- presso le istituzioni AFAM, per i percorsi legati alla formazione artistica, musicale e coreutica.
L’offerta formativa riguarda esclusivamente i docenti di posto comune e include anche le classi di concorso degli ITP (insegnanti tecnico-pratici).
Riserva dei posti: il secondo decreto
Accanto alla ripartizione dei posti complessivi, la ministra Bernini ha firmato anche il decreto n. 137 del 26 gennaio 2026, che individua le riserve di posti destinate a specifiche categorie di docenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Le riserve riguardano in particolare:
- docenti con determinati requisiti di servizio;
- categorie tutelate da disposizioni transitorie del nuovo sistema di reclutamento.
I dettagli applicativi saranno definiti nei bandi dei singoli atenei.
Cosa succede ora
Dopo la pubblicazione dei decreti, spetterà a università e istituzioni AFAM:
- attivare formalmente i percorsi;
- definire il numero di posti per ciascuna classe di concorso;
- pubblicare bandi, calendari e modalità di accesso.
Le informazioni operative per i candidati saranno rese note nelle prossime settimane sui siti ufficiali degli atenei.
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