Sta per iniziare un altro anno scolastico, e per il ciclo 2026-2027 sono diverse le novità in arrivo, che vanno da una rimodulazione dei programmi per i licei alla riforma degli istituti tecnici. Tra le modifiche più importanti ci sono quelle introdotte dalle Indicazioni nazionali per i licei. Scompare innanzitutto la materia Geostoria: al primo biennio, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte, ciascuna con la propria specificità metodologica. Per quanto riguarda nello specifico Storia, viene esteso l’arco temporale coperto dal programma, che arriva fino alla svolta cinese e ai nuovi equilibri geopolitici. Diventa più centrale la storia d’Italia, così come quella d’Europa.
Matematica e IA
Sempre per i licei, le ultime Indicazioni intervengono anche sulla matematica. Per la prima volta si tratta esplicitamente il tema dell’intelligenza artificiale, affidando proprio alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di IA. Inoltre, in attuazione della Legge 132/2025 e dell’AI Act europeo, le nuove frontiere tecnologiche entrano nei licei come “oggetto di studio” e al tempo stesso “dispositivo metodologico”. L’obiettivo è far sì che gli studenti imparino a usare l’IA “consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. Il pensiero matematico e il pensiero critico diventano le due leve attraverso cui la scuola presidia l’autonomia del soggetto nell’era degli algoritmi”. Al quinto anno debutta poi quello che il ministero dell’Istruzione definisce come “uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali”.
Riforma degli istituti tecnici
Molto si è parlato della riforma degli istituti tecnici: le novità si applicheranno alle classi prime, per poi andare a coprire anche le successive nei prossimi anni scolastici (quindi dal 2027-2028 toccherà alle classi seconde, dal 2028-2029 le terze e così via). In generale, si punta a potenziare le competenze tecnico-professionali degli studenti, valorizzando le discipline STEM, rafforzando i laboratori e collegando più strettamente il mondo della scuola con quello delle imprese, degli ITS e delle università. L’offerta formativa segue due indirizzi: economico e tecnologico-ambientale.
Un’altra grande novità per l’anno scolastico 2026-2027 è l’entrata a regime della filiera tecnologico-professionale 4+2: sperimentata negli ultimi anni, ora fa parte nell’ordinamento nazionale. Il percorso prevede quattro anni di scuola secondaria superiore, anziché cinque, seguiti eventualmente da due anni di ITS Academy. Il diploma conseguito dopo i quattro anni consente comunque di accedere all’università o di entrare nel mondo del lavoro. Il biennio ITS costituisce invece una specializzazione tecnica superiore. La riforma prevede anche i campus, cioè reti territoriali che mettono in relazione istituti tecnici e professionali, ITS, IeFP, università e imprese.
Poesia alle primarie e latino alle medie
Passando alla scuola primaria, tra le principali novità c’è il debutto di un rinnovato programma di italiano. Sarà garantita maggiore rilevanza a poesie a memoria, che “rafforzano l’attenzione e arricchiscono il linguaggio”, evidenzia il ministero dell’Istruzione, e anche a riassunti, scrittura in corsivo, grammatica e sintassi. Secondo le nuove indicazioni del governo, sempre nell’ottica di potenziare le competenze tecnologiche degli alunni italiani, lo studio dell’informatica sarà garantito fin dalla scuola primaria.
A partire da quest’anno scolastico, dalla seconda media sarà possibile studiare il latino, come materia opzionale. Il governo spinge anche sulla lingua inglese, già dalla primaria: suggerisce alle scuole di inserire la lingua straniera in attività ludiche e quotidiane, con un “approccio immersivo”. Novità anche per quanto riguarda l’educazione musicale di base, che verrà introdotta fin dalla scuola dell’infanzia attraverso la pratica vocale, corale e strumentale, l’ascolto attivo e l’interazione con i musicisti.
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