A poco tempo dall’attesa udienza in Corte d’Appello a L’Aquila, che potrebbe essere decisiva per il ritorno dei tre bambini con i genitori, il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, è intervenuto sulla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, che da oltre un anno tiene alta l’attenzione dell’opinione pubblica.
La famiglia di origine anglo-australiana – composta da due genitori e tre figli di età compresa tra i 6 e gli 8 anni – viveva isolata in un casolare nei boschi del comune abruzzese. Lo scorso 20 novembre, su disposizione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, i bambini sono stati collocati in una casa famiglia a Vasto, insieme alla madre, mentre la responsabilità genitoriale è stata sospesa in via cautelare.
Scuola e proposte del Comune
Intervenendo a Mattino Cinque, Masciulli ha spiegato che il Comune ha cercato di affrontare una delle principali criticità evidenziate dai giudici, quella relativa all’istruzione dei minori. “Abbiamo offerto la possibilità di lezioni a domicilio per i bambini”, ha dichiarato il sindaco, precisando che la proposta mirava a rispondere ai dubbi sollevati sul percorso educativo dei figli della coppia.
Il primo cittadino ha inoltre assicurato che, in caso di via libera al ricongiungimento familiare, l’amministrazione comunale è pronta a garantire tutto il supporto necessario per l’inserimento scolastico dei bambini, anche a anno scolastico già avviato.
Il rapporto con la famiglia
Secondo Masciulli, nel corso dei mesi ci sarebbero stati contatti con i legali dei genitori e una disponibilità al dialogo. Tuttavia, uno degli elementi che ha pesato nelle valutazioni del tribunale sarebbe stato il mancato confronto dei bambini con insegnanti, assistenti sociali e psicologi, circostanza che ha reso difficile accertare il livello di istruzione raggiunto.
In attesa della decisione
La vicenda, che intreccia i temi della tutela dei minori, del diritto all’educazione e della libertà di scegliere uno stile di vita alternativo, è ora nelle mani della Corte d’Appello. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare una decisione cruciale sul futuro dei bambini e sul possibile rientro nella famiglia d’origine.
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