Con l’arrivo previsto nel pomeriggio di domani si completerà il gruppo di studenti palestinesi attesi dall’Università degli Studi di Milano per l’anno accademico in corso. Saranno infatti 31 i giovani provenienti da Gaza accolti dall’Ateneo grazie alle borse di studio attivate nell’ambito del progetto IUPALS, promosso dalla CRUI insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’arrivo del nuovo gruppo, composto da 10 studenti e studentesse palestinesi, è previsto per mercoledì 13 maggio all’aeroporto di Malpensa. Ad accompagnarli a Milano saranno il prorettore ai Servizi per gli studenti, Stefano Simonetta, e Monica Delù, responsabile dell’International Welcome Desk Office dell’Ateneo.
Con questo ultimo ingresso si completerà il percorso avviato nei mesi scorsi dalla Università degli Studi di Milano, che aveva già accolto un primo gruppo di 13 studenti il 1° ottobre 2025 e un secondo gruppo di 8 studenti arrivati alla fine di novembre dello stesso anno. Complessivamente saranno quindi 31 gli studenti palestinesi ospitati dalla Statale, che si conferma l’ateneo italiano con il più alto numero di giovani provenienti da Gaza accolti attraverso i corridoi universitari del progetto IUPALS.
Tutti gli studenti saranno ospitati nelle residenze universitarie dell’Ateneo milanese e potranno proseguire il proprio percorso di studi interrotto dal conflitto. I corsi frequentati spaziano dall’area medica a quella informatica, fino agli studi umanistici.
“Accogliamo questi giovani con un’emozione sincera, dopo un lungo periodo di attesa possiamo finalmente riunire tutto il gruppo di studenti e studentesse palestinesi che aspettavamo da tempo. L’impegno della Statale per la tutela del diritto allo studio in questo caso si lega fortemente anche al diritto all’accoglienza, alla dignità e alla vita stessa”, ha dichiarato la rettrice Marina Brambilla.
Sulla stessa linea anche il commento del prorettore Stefano Simonetta: “Dopo una attesa di mesi, siamo molto orgogliosi di aver contribuito a dare anche a questi giovani studenti gazawi l’opportunità di riprendere il loro percorso accademico, bruscamente interrotto dal conflitto. Ci impegneremo a garantire loro tutto il supporto possibile, contando anche sulla solidarietà spontanea della nostra comunità universitaria”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di corridoi universitari promosso a livello nazionale per consentire a studenti provenienti da aree di guerra o crisi umanitarie di continuare gli studi in sicurezza, garantendo non solo accesso alla formazione ma anche supporto abitativo e integrazione accademica.
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