Il concorso Polizia penitenziaria 2026 mette a disposizione 450 posti per allievi viceispettori. Le candidature devono essere inviate entro le ore 23.59 del 29 ottobre 2026. La selezione, indetta dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, ha carattere nazionale.
Per chi sta valutando un ingresso nelle Forze di polizia, il primo controllo riguarda il titolo di studio. Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il 1° ottobre una precisazione sulle lauree richieste: prima di candidarsi conviene verificare il proprio percorso universitario.
Quale laurea serve per partecipare
È richiesta una laurea triennale che consenta l’acquisizione dei crediti per le magistrali o specialistiche indicate dall’amministrazione. Il titolo può essere conseguito entro la prima prova d’esame.
L’avviso ministeriale richiama queste classi:
| Ambito | Classi di riferimento |
|---|---|
| Giurisprudenza | LMG/01 e 22/S |
| Scienze delle pubbliche amministrazioni | LM-63 e 71/S |
| Scienze dell’economia | LM-56 e 64/S |
| Scienze economico-aziendali | LM-77 e 84/S |
| Scienza della politica | LM-62 e 70/S |
| Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica | 102/S |
Sono le classi richiamate per individuare il percorso universitario utile alla partecipazione. Chi ha dubbi dovrebbe verificare con il proprio ateneo la corrispondenza del titolo prima di compilare la domanda.
Il limite di età e i posti riservati
Occorre non aver compiuto 32 anni alla scadenza. Il limite può aumentare fino a tre anni in relazione al servizio militare prestato; è prevista un’esenzione per il personale del Corpo con almeno tre anni di servizio.
Dei 450 posti, 75 sono riservati al personale della Polizia penitenziaria con almeno tre anni di anzianità effettiva. Il concorso resta aperto anche ai cittadini italiani esterni al Corpo che possiedono i requisiti richiesti.
Come presentare la domanda
La candidatura si invia attraverso il modulo sul sito del Ministero della Giustizia, raggiungibile anche da inPA. L’accesso richiede SPID.
La ricevuta va salvata, stampata e portata alla prova scritta. In caso di più invii, vale l’ultima domanda.
Prima della scadenza è utile controllare titolo dichiarato, recapiti e completamento dell’invio, conservando insieme domanda e ricevuta.
Scritto, verifiche fisiche e orale
La selezione parte da uno scritto a risposta multipla su diritto penale, processuale penale e penitenziario, da superare con almeno 7/10.
Seguono verifiche di efficienza fisica, accertamenti psicofisici e attitudinali e un orale, con soglia 6/10. Il bando elimina la preselezione.
Il calendario sarà comunicato sul sito ministeriale: dopo la candidatura, controllare gli avvisi diventa quindi parte della preparazione.
Prossima lettura: Concorso Sapienza 2026, 10 posti a tempo indeterminato: basta anche la laurea triennale.




