Una tassazione al 5% per i giovani lavoratori e agevolazioni più consistenti per le imprese che assumono: sono le ipotesi per la manovra 2027 riportate da ANSA il 24 ottobre. Le misure sono ancora in preparazione: non danno, al momento, diritto a nuovi benefici.
Per chi cerca il primo impiego o ha appena iniziato a lavorare, occorre distinguere due interventi: quello sulle imposte del lavoratore e quello sul costo delle assunzioni per il datore di lavoro.
Flat tax giovani: destinatari ancora da definire
Secondo ANSA, si ragiona su un’aliquota del 5%, con un limite di età da fissare tra 30 e 35 anni e una soglia di reddito tra 20mila e 30mila euro. Sono intervalli oggetto di discussione, non requisiti definitivi.
Sarebbe quindi prematuro calcolare un aumento dello stipendio netto. Per valutare il beneficio individuale serviranno il testo della misura, il trattamento delle detrazioni e le regole di applicazione.
Assunzioni: che cosa significa una deduzione maggiorata
L’altra ipotesi riferita dall’agenzia riguarda deduzioni al 140% per le assunzioni di giovani e al 180% per quelle di giovani madri.
Il meccanismo della maggiorazione del costo del personale ha un precedente nell’articolo 4 del decreto legislativo 216 del 2023. Consente, alle condizioni previste dalla norma, di riconoscere fiscalmente un costo superiore a quello sostenuto per determinate nuove assunzioni a tempo indeterminato.
La deduzione interviene sul reddito imponibile del datore di lavoro. Non equivale a una somma versata al dipendente e la sua percentuale non indica un aumento dello stipendio.
Per esempio, considerare fiscalmente un costo maggiore significa ridurre la base su cui vengono calcolate le imposte. Il risparmio effettivo dipende poi dalle regole applicabili al contribuente. È questa distinzione che permette di leggere correttamente gli annunci sugli incentivi.
Le domande che contano per chi entra nel lavoro
Per valutare una politica rivolta ai giovani bisognerà guardare oltre l’aliquota: quanto dura il sostegno, quali contratti interessa, come vengono trattati i redditi più bassi e quali condizioni accompagnano l’incentivo all’assunzione.
Sono elementi decisivi anche per confrontare opportunità professionali. Retribuzione, stabilità del contratto, formazione e possibilità di crescita vanno considerate insieme: un vantaggio fiscale, da solo, non descrive la qualità di un posto di lavoro.
Il prossimo passaggio
Giorgetti ha indicato la settimana successiva al 24 ottobre per il passaggio della manovra in Consiglio dei ministri. Sarà il testo governativo a consentire una prima verifica puntuale, prima dell’esame parlamentare. Fino ad allora, le percentuali annunciate restano ipotesi da seguire.
“Prossima lettura: i settori che assumono e i contratti offerti”




