Antonio Carcaterra e Fabio Lucidi vanno al ballottaggio per l’elezione del rettore della Sapienza. Pierpaolo D’Urso resta fuori per appena 38 voti. La terza tornata, conclusa il 23 ottobre, consegna a Carcaterra il primo posto con 1.584 voti, seguito da Lucidi con 1.305 e D’Urso con 1.267. La scelta della nuova guida dell’ateneo per il sessennio 2026–2032 si deciderà nella votazione in programma dal 27 al 30 ottobre.
È un risultato che cambia gli equilibri delle prime due consultazioni: Carcaterra, fino alla settimana scorsa quarto, passa in testa. Lucidi, primo nei due scrutini precedenti, conquista il secondo posto utile. D’Urso riduce ancora la distanza da lui, ma non abbastanza per accedere alla sfida finale.
D’Urso escluso per un margine ristretto
Il dato più netto è la vicinanza tra il secondo e il terzo candidato. I 38 voti che separano Lucidi da D’Urso decidono chi potrà continuare la corsa e chi dovrà fermarsi dopo tre tornate.
Nel primo scrutinio il distacco tra i due era stato di 150,55 voti; nel secondo si era ridotto a 66,83. D’Urso si avvicina dunque progressivamente a Lucidi, ma il contemporaneo sorpasso di Carcaterra trasforma il confronto tra loro nella contesa per l’ultimo posto disponibile al ballottaggio.
La prima votazione: cinque candidati e Lucidi davanti
La corsa era cominciata con cinque candidature. Nella prima tornata, dal 6 al 9 ottobre, Lucidi aveva ottenuto 1.175,93 voti complessivi, precedendo D’Urso con 1.025,38. Seguivano Riccardo Faccini con 825,74, Carcaterra con 749,89 e Maria Sabrina Sarto con 439,64.
Nessuno aveva raggiunto il quorum di nomina, fissato a 2.160,46 voti. Si era quindi reso necessario un secondo passaggio elettorale.
I risultati comprendono la ponderazione prevista per alcune componenti dell’elettorato: i valori con i decimali non corrispondono, dunque, al semplice conteggio delle persone che hanno votato.
Il secondo turno e i ritiri di Sarto e Faccini
Il 12 ottobre Sarto aveva ritirato la candidatura. Alla seconda votazione, svolta dal 13 al 16 ottobre, erano rimasti quattro concorrenti.
Lucidi aveva mantenuto il primo posto con 1.207,46 voti, davanti a D’Urso con 1.140,63. Faccini si era fermato a 880,78, mentre Carcaterra aveva raccolto 746,13. Anche in questo caso nessuno aveva raggiunto la maggioranza richiesta, pari a 2.031,93 voti.
Il ritiro di Riccardo Faccini, formalizzato il 19 ottobre, aveva poi ridotto a tre le candidature alla vigilia dell’ultima tornata. È in questo quadro che Carcaterra ha conquistato la prima posizione. I soli risultati, tuttavia, non consentono di attribuire automaticamente a un candidato i consensi raccolti in precedenza da chi si è ritirato.
Quando si vota per il ballottaggio
La sfida conclusiva sarà tra Carcaterra, ordinario di Meccanica applicata alle macchine, e Lucidi, ordinario di Psicometria.
Il calendario prevede il voto il 27, 28 e 29 ottobre dalle 9 alle 18 e il 30 ottobre dalle 9 alle 12. Dopo tre consultazioni e due ritiri, la scelta si restringe così a due nomi: Carcaterra arriva al ballottaggio da primo classificato, mentre Lucidi conserva la possibilità di conquistare la guida dell’ateneo dopo aver condotto le prime due tornate.
Prossima lettura: Elezioni Sapienza, Faccini si ritira: al via il terzo voto con tre candidati.



