Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Padova, un gesto simbolico ha attirato l’attenzione: la tessera elettorale portata da Paola Maria Bonomo, presidente del Consiglio degli Studenti e delle Studentesse.
Un segnale chiaro, carico di significato politico e generazionale, che rimette al centro il tema della partecipazione giovanile e del diritto di voto, soprattutto per chi vive lontano dalla propria città di origine.
Il gesto simbolico: la tessera elettorale all’università
“Ho portato con me una tessera elettorale: un simbolo con il quale voglio far passare un messaggio ricco di significato generazionale”, ha dichiarato Bonomo durante il suo intervento.
Un gesto semplice ma potente, che arriva in un momento in cui il dibattito pubblico si interroga sulla partecipazione politica dei giovani, spesso descritti come disinteressati o distanti.
“La nostra generazione non vuole più assistere passivamente a ciò che accade, ma è pronta ad affrontare i cambiamenti in modo attivo”, ha aggiunto.
“I giovani ci sono sempre stati, ma non siamo stati ascoltati”
Nel suo discorso, la rappresentante degli studenti ha sottolineato una percezione diffusa tra i giovani: quella di essere stati a lungo invisibili nel dibattito politico.
“Dopo il referendum sulla giustizia pare che si sia scoperto che i giovani esistono. Ma noi ci siamo sempre stati, forse non siamo mai stati ascoltati veramente.”
Un passaggio che mette in luce il rapporto complesso tra istituzioni e nuove generazioni, spesso coinvolte solo marginalmente nei processi decisionali.
Il tema dei fuorisede e il diritto di voto
Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la condizione degli studenti fuorisede.
Bonomo ha ricordato come la possibilità di votare lontano dal proprio comune di residenza sia stata resa possibile grazie all’attivazione degli stessi giovani.
“La tessera elettorale rappresenta anche il mio essere fuorisede e il voto che ho potuto esprimere solo perché la nostra generazione si è mobilitata per renderlo possibile.”
Un tema che negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante, considerando l’aumento degli studenti che si spostano per studio e le difficoltà legate all’esercizio del diritto di voto.
Precarietà e costo della vita: il contesto dei giovani
Nel discorso emerge anche il contesto economico e sociale in cui si muovono gli studenti universitari.
Tra precarietà diffusa, aumento del costo della vita e difficoltà di accesso ai servizi, la partecipazione politica assume un valore ancora più significativo.
“Nonostante una condizione di precarietà generale e di costo della vita sempre in aumento, siamo qui per farci sentire.”
Un segnale dal mondo universitario
L’intervento all’Università di Padova si inserisce in un quadro più ampio, in cui il mondo universitario torna a essere spazio di partecipazione e attivismo.
Il gesto della tessera elettorale diventa così simbolo di una generazione che chiede maggiore rappresentanza, visibilità e possibilità di incidere nel dibattito pubblico.
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