È fissato per venerdì 11 settembre il test Scienze della formazione primaria 2026. La selezione riguarda l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico della classe LM-85 bis, che ha una durata di cinque anni e abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
La data è nazionale, ma la prova viene predisposta e gestita dalle singole università. I candidati devono quindi controllare il sito dell’ateneo scelto per conoscere sede, orario di convocazione, documenti richiesti e disposizioni organizzative.
Come sarà il test Scienze della formazione primaria 2026
La prova è composta da 80 quesiti con quattro opzioni di risposta, delle quali una sola è corretta. Il tempo a disposizione è di 150 minuti.
Le domande sono distribuite in tre aree:
- 40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico;
- 20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
- 20 quesiti di cultura matematico-scientifica.
Ogni risposta esatta vale un punto. Le risposte errate o non date valgono zero: non è prevista una penalizzazione per l’errore.
La soglia ordinaria per entrare nella graduatoria degli idonei è fissata a 55 punti su 80. L’idoneità, tuttavia, non coincide automaticamente con l’ammissione: potranno immatricolarsi i candidati collocati in posizione utile rispetto ai posti disponibili nell’università scelta.
Se gli idonei non dovessero coprire tutti i posti, il decreto prevede ulteriori scorrimenti attraverso una graduatoria che può comprendere anche candidati con un risultato inferiore a 55 punti.
I punti aggiuntivi per la certificazione d’inglese
Il punteggio può essere integrato con una certificazione riconosciuta di lingua inglese. Sono previsti 3 punti per il livello B1, 5 per il B2, 7 per il C1 e 10 per il C2.
In presenza di più certificazioni viene considerata soltanto quella di livello più alto. Il titolo deve essere stato presentato secondo le procedure e le scadenze indicate dall’ateneo.
Il giorno della prova è necessario portare quanto richiesto dal proprio bando.
Le regole organizzative possono variare tra le sedi: prima di recarsi alla prova è quindi indispensabile consultare l’ultimo avviso pubblicato dall’università scelta.




