Il suono della campanella è lo stesso di sempre, ma l’anno scolastico che sta prendendo il via in molte regioni quest’anno ha delle importanti novità. Perché oltre ai soliti quaderni immacolati tipici dei primi giorni e agli zaini pieni di libri, è prevista l’entrata a pieno regime del divieto degli smartphone in classe. Una rivoluzione silenziosa, sancita dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che mette fine a quel continuo clic di notifiche, messaggi e chat che spesso, seppur di nascosto, si verifica durante le lezioni. Ma le regole, come spesso accade, diventano subito materiale da meme e satira. Su TikTok è boom di video ironici dove studenti e studentesse mostrano i cellulari alternativi da consegnare ai professori, al posto di quelli veri.
Dal mitico Nokia 3310 – indistruttibile e con l’intramontabile gioco Snake – alle cornette dei telefoni a disco recuperati dai nonni, fino a Game Boy e Nintendo Ds riesumati dai cassetti per affrontare le ricreazioni orfane di schermi touch. Insomma, una sfilata di cimeli che ironizzano sul nuovo divieto del ministero. Nessuno, però, si illude che sarà davvero così. La maggior parte dei ragazzi sa bene che non porterà in tasca una cornetta vintage né giocherà a Tetris su un Game Boy durante l’intervallo. Qualcuno, però, sicuramente proverà a lasciare un vecchio cellulare che non usa più al posto di quello personale.
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