Sono in condizioni critiche i due soldati della Guardia Nazionale colpiti nel corso di una sparatoria avvenuta nel centro di Washington, a pochi isolati dalla Casa Bianca. Lo ha confermato il direttore dell’Fbi, Kash Patel, smentendo le prime informazioni diffuse dal governatore del West Virginia, secondo cui i militari erano deceduti. Il sospetto, arrestato meno di mezz’ora dopo l’attacco, è Rahmanullah Lakanwal, 29 anni, cittadino afghano arrivato negli Stati Uniti nel 2021 con un permesso speciale concesso dopo il ritiro americano dall’Afghanistan. Secondo fonti citate dai media statunitensi, in passato avrebbe collaborato con l’esercito e con la Cia. L’uomo vive nello Stato di Washington e, secondo gli investigatori, avrebbe agito da solo. Aveva ottenuto l’asilo politico all’inizio di quest’anno. Due funzionari americani hanno riferito alla Nbc che l’Fbi tratterà l’aggressione come un atto di terrorismo.
L’attacco nel cuore della capitale
La sparatoria è avvenuta nel pomeriggio, in una zona molto frequentata da residenti e turisti, alla vigilia del Thanksgiving. I militari colpiti facevano parte dei reparti inviati dal presidente per rafforzare la sicurezza nella capitale. Al momento dell’attacco, il presidente non si trovava a Washington ma in Florida.
La dinamica non è ancora chiara: secondo la Cnn, i militari avrebbero sparato per primi, forse per prevenire una possibile strage, prima di essere feriti a loro volta. Le autorità locali parlano di un “attacco mirato” contro la Guardia Nazionale.
La sparatoria arriva dopo mesi di tensione nella capitale, “militarizzata” dalla presenza di oltre duemila soldati inviati la scorsa estate. La loro presenza è stata accolta in modo contrastante dalla popolazione.
Le reazioni politiche
In un messaggio alla nazione, il presidente ha definito l’aggressione “un atto di malvagità e terrore” e ha espresso vicinanza ai due soldati e alle loro famiglie. Ha inoltre annunciato il dispiegamento di altri 500 militari per rafforzare la sicurezza a Washington.
Il presidente ha anche accusato l’amministrazione precedente di aver permesso l’ingresso incontrollato di cittadini afghani nel 2021, precisando che il governo “riesaminerà ogni caso”.
Intanto, l’amministrazione ha chiesto a una corte d’appello federale di sospendere d’urgenza l’ordinanza che la scorsa settimana aveva dichiarato illegale il dispiegamento della Guardia Nazionale a Washington. La richiesta non fa riferimento alla sparatoria.
Indagini in corso
L’Fbi e le autorità locali continuano a lavorare sulla ricostruzione dettagliata dell’attacco. La procuratrice generale Pam Bondi ha confermato su X che “agenti federali sono sulla scena della terribile sparatoria” invitando a pregare per i due militari feriti.
I prossimi aggiornamenti dipenderanno dagli sviluppi dell’inchiesta federale, che cercherà di chiarire il movente e la possibile pianificazione dell’attacco.
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