Per lungo tempo il Risorgimento è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso nomi maschili, lasciando ai margini il contributo culturale delle donne. Eppure poetesse, scrittrici, giornaliste ed educatrici parteciparono attivamente alla costruzione dell’immaginario nazionale, intervenendo nel dibattito pubblico e modellando un’idea di italianità ancora poco esplorata. È da questa rilettura che prende le mosse l’incontro in programma il 23 febbraio all’Università di Palermo, “Scrittura delle donne e identità nazionale”, momento conclusivo del progetto finanziato dal bando Prin 2022 dedicato al ruolo delle autrici nella costruzione culturale dell’Italia moderna.
L’iniziativa riunisce le unità di ricerca coordinate dall’ateneo palermitano, diretto dal professore Matteo Di Gesù, insieme ai gruppi dell’Università degli Studi di Foggia e dell’Università di Pisa. Un lavoro condiviso che ha indagato la produzione delle scrittrici e poetesse tra Rivoluzione e Risorgimento, con particolare attenzione al contesto siciliano tra il 1848 e l’Unità d’Italia.
Il ruolo delle scrittrici nel processo di unificazione
In un panorama letterario ottocentesco ancora prevalentemente raccontato al maschile, il progetto ha ricostruito il contributo di poetesse, prosatrici, educatrici e giornaliste alla formazione dell’immaginario nazionale. Non un controcanone, ma una mappatura culturale che restituisce complessità e pluralità a un periodo centrale per la definizione dell’identità italiana. Il volume Letteratura delle italiane. Autrici tra Rivoluzione e Risorgimento (Palermo University Press, 2025), a cura di Matteo Di Gesù e Chiara Natoli, attraversa il “lungo Ottocento”, dal triennio giacobino alle soglie della Grande Guerra, analizzando generi, simboli e reti intellettuali femminili sviluppatesi nelle diverse regioni della penisola. L’obiettivo è mostrare come le donne non siano state figure marginali nel teatro del Risorgimento, ma protagoniste di un discorso culturale che ha accompagnato e rielaborato la nascita della nazione.
Nasce LedI, archivio digitale delle autrici italiane
Al centro della giornata anche la presentazione del portale LedI – Archivio digitale delle autrici della letteratura italiana (letteraturadelleitaliane.it), piattaforma liberamente consultabile e in continuo aggiornamento.
Il sito raccoglie schede bio-bibliografiche, strumenti di ricerca e percorsi di approfondimento dedicati alle scrittrici italiane dalle origini al Novecento. Oltre ai profili critici, offre collegamenti alle opere digitalizzate disponibili in biblioteche e archivi nazionali e internazionali, con sezioni dedicate a pubblicazioni, convegni e iniziative di studio.
All’incontro interverranno, tra gli altri, studiosi delle università coinvolte e Silvia Tatti, presidente dell’Associazione degli Italianisti.
L’appuntamento si rivolge a studiose e studiosi, docenti, studenti e a chiunque sia interessato alla storia culturale italiana, proponendo un momento di confronto pubblico su un patrimonio ancora in parte da riscoprire.
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