Lunedì 20 aprile è in programma uno sciopero nazionale del comparto Istruzione e ricerca indetto dai sindacati Saese e Unicobas per il comparto Istruzione e ricerca. L’avviso è stato pubblicato nei giorni scorsi sui siti di numerose scuole di Roma, per segnalare possibili disagi nell’erogazione della didattica. Non saranno coinvolti, come confermato dall’Assessorato alla Scuola, i nidi e scuole dell’infanzia capitoline. Oltre allo sciopero i sindacati hanno organizzato anche un sit-in in programma il 20 aprile alle 9 sotto la sede del ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.
I motivi dello sciopero
I sindacati hanno fatto sapere che la mobilitazione è stata lanciata “contro ogni attacco alla libertà di insegnamento; per una scuola pubblica di qualità con contratti e stipendi dignitosi e senza differenziazioni regionali; contro gli attacchi alle ferie estive degli insegnanti e per una politica estera coerente, con investimenti sociali al posto delle spese militari”.
Nella stessa giornata, inoltre, è prevista anche uno sciopero indetto dalla Flc Cgil che coinvolgerà docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario dell’istituto Pacinotti-Archimede. Una mobilitazione che nasce per denunciare “gravi criticità” che vanno dalla “sicurezza nei plessi” alla “tutela della salute e il rispetto del diritto alla disconnessione dei lavoratori. A ciò si aggiungono gravi carenze in termini di trasparenza, in particolare rispetto ai pagamenti arretrati e ai compensi non ancora erogati”.
Giornate di sciopero, inoltre, sono previste anche il 6-7 maggio, a indirle il sindacato Cobas Scuola, contro le prove Invalsi. A essere coinvolti sono docenti e personale tecnico amministrativo e ausiliario (Ata). Sempre per il 7 maggio ha indetto uno sciopero Usb Scuola, sempre contro le prove Invalsi e contro “ogni progetto di leva militare, contro la cultura della guerra. Studenti e lavoratori uniti contro la riforma classista dei tecnici, i tagli all’inclusione e la militarizzazione delle scuole”. A essere coinvolti saranno anche studentesse e studenti, con il collettivo Osa che scenderà in piazza a Roma.
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