CorriereUniv.it
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Lavoro
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
CorriereUniv
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Lavoro
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
CorriereUniv

Primo lavoro, stage o apprendistato? Quanto si guadagna davvero in Italia e in Europa

Mirko Bellaria by Mirko Bellaria
3 Settembre 2026
in Lavoro, News
A A
Primo lavoro, stage o apprendistato? Quanto si guadagna davvero in Italia e in Europa

Lo stage è davvero l’unica porta d’ingresso nel mercato del lavoro? E all’estero gli stagisti guadagnano tutti più di mille euro? Tra tirocini, apprendistato e primi contratti, facciamo chiarezza su regole, compensi e falsi miti.

Finita l’università, o mentre ci si avvicina alla laurea, per molti giovani arriva la stessa domanda: da dove si comincia per entrare nel mondo del lavoro?

Stage, tirocinio extracurriculare, apprendistato, contratto a tempo determinato. Parole che compaiono continuamente negli annunci di lavoro ma che indicano strumenti molto diversi tra loro, soprattutto per quanto riguarda stipendio, diritti e prospettive.

Stage e apprendistato: la prima differenza da conoscere

La distinzione fondamentale è questa: il tirocinio non è un contratto di lavoro.

Lo chiarisce direttamente il Ministero del Lavoro. Il tirocinio è un periodo di orientamento e formazione svolto in un contesto lavorativo, finalizzato ad agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro. Il tirocinante, quindi, non è un lavoratore subordinato.

Esistono poi due grandi categorie.

Il tirocinio curriculare è quello inserito all’interno di un percorso scolastico o universitario ed è regolato dall’università, dalla scuola o dall’ente di formazione.

Il tirocinio extracurriculare, invece, si svolge al di fuori del percorso di studi ed è finalizzato all’inserimento o reinserimento lavorativo. La disciplina concreta spetta alle Regioni e alle Province autonome.

L’apprendistato, al contrario, è un vero contratto di lavoro. Il Ministero lo definisce un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. Significa stipendio, contributi, ferie, malattia e tutte le tutele proprie di un rapporto di lavoro subordinato.

La retribuzione dell’apprendista viene stabilita dai contratti collettivi: il lavoratore può essere inquadrato fino a due livelli inferiori rispetto alla qualifica finale oppure essere retribuito attraverso percentuali crescenti nel corso del periodo formativo.

Per un giovane che ha già le competenze di base necessarie, dunque, stage e apprendistato non rappresentano due modi equivalenti di essere assunti.

Si possono davvero fare cinque o sei stage?

Qui la risposta è meno immediata di quanto possa sembrare.

Sì, un giovane può teoricamente arrivare ad avere nel curriculum cinque o sei tirocini svolti presso aziende diverse. Non esiste infatti una norma nazionale che stabilisca che, dopo un determinato numero complessivo di stage nella propria vita lavorativa, non sia più possibile svolgerne altri.

Ma questo non significa che un’impresa possa reiterare indefinitamente gli stage con la stessa persona.

I tirocini extracurriculari sono regolati principalmente a livello regionale e diverse Regioni hanno introdotto vincoli precisi.

In Lombardia, ad esempio, il soggetto ospitante non può realizzare con lo stesso tirocinante più di un tirocinio.

La stessa regola è espressamente prevista in Emilia-Romagna: un’azienda non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, fatta salva la possibilità di prorogare quello già attivato entro la durata massima consentita.

In altre Regioni la disciplina può essere differente e può essere prevista, entro determinate condizioni, la possibilità di rinnovo per acquisire competenze ulteriori.

Dal 2026, però, è arrivato anche un limite nazionale particolarmente significativo.

Con la conversione del decreto legge n. 62 del 30 aprile 2026, è stato stabilito che la durata complessiva dei tirocini extracurriculari non può superare dodici mesi per ciascun gruppo di imprese, ferme restando le ulteriori limitazioni previste dalle singole normative.

È una norma pensata proprio per evitare che la stessa persona venga spostata da una società all’altra appartenente allo stesso gruppo continuando, di fatto, a lavorare da stagista.

Quanto viene pagato uno stage in Francia, Spagna, Germania e Regno Unito

Anche il confronto internazionale deve essere fatto con cautela: nei diversi Paesi non soltanto cambiano gli importi, ma cambia soprattutto la definizione giuridica di stagista e quindi il momento in cui scatta il diritto a una retribuzione.

PaeseQuanto è previstoQuando si applica
Francia4,50 euro l’ora; circa 661,50 euro al mesenell’esempio ufficiale di stage full timeObbligatorio se lo stage supera 2 mesi o 308 ore
SpagnaNessun minimo nazionale generalizzato per le pratiche accademiche universitarieL’eventuale contributo economico è previsto dalla convenzione
Germania13,90 euro lordi l’ora quando si applica il salario minimoNumerosi stage curriculari o formativi sono esclusi
Regno Unito£12,71 l’ora dai 21 anni; £10,85 tra 18 e 20 anniSolo se l’intern è giuridicamente considerato un “worker”; esistono eccezioni per alcune esperienze legate agli studi

In Spagna, il Real Decreto che disciplina le pratiche universitarie stabilisce che lo studente ha diritto a ricevere un contributo economico quando questo è previsto dalla convenzione. Non viene quindi fissato un salario minimo nazionale valido indistintamente per tutti gli stage universitari.

La Germania sembra, sulla carta, molto più generosa: dal gennaio 2026 il salario minimo generale è infatti salito a 13,90 euro lordi l’ora.

Ma anche in questo caso sarebbe sbagliato moltiplicare 13,90 euro per quaranta ore settimanali e sostenere che quello sia lo “stipendio degli stagisti tedeschi”. Il salario minimo non si applica automaticamente a tutte le esperienze formative e sono previste eccezioni, in particolare per alcuni tirocini obbligatori collegati agli studi.

Una dinamica simile si ritrova nel Regno Unito. Dal 1° aprile 2026 il National Living Wage è di 12,71 sterline l’ora per chi ha almeno 21 anni, mentre tra 18 e 20 anni il minimo è di 10,85 sterline.

Ma uno stagista ha diritto a queste cifre soltanto quando, per le caratteristiche concrete della sua attività, viene considerato un worker. Non tutti i placement formativi o universitari rientrano automaticamente in questa categoria.

L’Italia dei tirocini a macchia di leopardo

L’Italia ha indubbiamente un problema: non esiste un’unica indennità nazionale per gli stage extracurriculari, perché gli importi vengono stabiliti dalle Regioni. E per gli stage curriculari non esiste un obbligo generale nazionale di retribuzione.

Questo determina differenze anche consistenti sul territorio.

Nel Lazio, per esempio, l’indennità minima per il tirocinio extracurriculare è oggi pari a 800 euro lordi mensili.

Una cifra che, se confrontata con il minimo legale previsto per uno stage universitario francese di lunga durata, non permette affatto di sostenere che l’Italia riconosca sempre agli stagisti somme inferiori.

Il problema italiano è piuttosto un altro: la frammentazione delle regole e il rischio che lo stage venga utilizzato per coprire una posizione che dovrebbe invece essere occupata da un lavoratore assunto.

La normativa regionale cerca proprio di impedire questi comportamenti. In Lombardia, ad esempio, è espressamente vietato utilizzare stagisti per sostituire personale in malattia, maternità, ferie o infortunio oppure per coprire ruoli necessari alla normale organizzazione aziendale.

Quando uno stage dovrebbe far scattare qualche dubbio

Lo stage ha senso quando serve realmente ad acquisire competenze nuove e prevede un tutor, un progetto formativo e un percorso di apprendimento.

Qualche domanda è invece legittima quando il tirocinante svolge esattamente le stesse mansioni dei dipendenti, ricopre autonomamente una funzione indispensabile all’azienda oppure, terminato un tirocinio, gli viene proposto semplicemente un altro stage senza una reale evoluzione formativa.

Ed è qui che entra in gioco l’altra grande possibilità per entrare nel mercato del lavoro: l’apprendistato.

Perché se un giovane viene inserito stabilmente nell’organizzazione, svolge un’attività produttiva e deve contemporaneamente continuare a formarsi, l’apprendistato offre una cornice completamente diversa: non un’indennità di partecipazione, ma uno stipendio; non uno stage, ma un contratto di lavoro.

Quindi meglio stage o apprendistato?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Uno stage breve e realmente formativo può essere utile per capire un settore, mettere alla prova quello che si è studiato e ottenere la prima esperienza da inserire nel curriculum.

Ma quando le competenze ci sono già e l’azienda cerca una persona da inserire realmente nell’organico, l’apprendistato rappresenta per il giovane una soluzione molto più tutelante.

Ed è forse questo il punto su cui vale la pena spostare il dibattito.

Mirko Bellaria

Mirko Bellaria

Articoli Correlati

Università, 63 mila nuovi posti letto per gli studenti. Ma solo 33 mila sono già realizzati
News

Università, 63 mila nuovi posti letto per gli studenti. Ma solo 33 mila sono già realizzati

Medicina in inglese, parte il conto alla rovescia: il 29 settembre il test per entrare nelle università statali
News

Medicina in inglese, parte il conto alla rovescia: il 29 settembre il test per entrare nelle università statali

Lavoro, torna a salire la disoccupazione giovanile: quasi un under 25 su cinque cerca un posto
Lavoro

Lavoro, torna a salire la disoccupazione giovanile: quasi un under 25 su cinque cerca un posto

Facebook TikTok Instagram Youtube Twitter
CorriereUniv

ALL SOCIAL SRL
P.IVA 12873291004 N.
REA RM-1406694

Menu

  • Lavoro
  • Scuola
  • Università
  • Video
  • Contatti

Link Utili

  • Privacy Policy
  • Cookie
  • Mini Guide di Orientamento

© 2026 CorriereUniv - Scuola | Università | Lavoro

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Lavoro
  • Video
  • Contatti

© 2026 CorriereUniv - Scuola | Università | Lavoro

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.