I giovani del Mezzogiorno raccontano la loro città. Ieri mattina, nella cornice della XXVI edizione di OrientaSud — il salone delle opportunità giovanili ospitato alla Mostra d’Oltremare di Napoli — si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso “Città e lavoro: le mie idee”. L’iniziativa, promossa da OrientaSud insieme all’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha voluto raccogliere riflessioni, proposte e spunti creativi degli studenti delle scuole superiori della Campania sul tema del lavoro e della città, invitandoli a immaginare come vivere, trasformare, valorizzare il territorio in cui cresceranno.
Dopo i saluti istituzionali — fra cui spiccava l’intervento di Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, che ha evidenziato come “il Mezzogiorno abbia bisogno di giovani che scelgano di restare, che vedano nel proprio territorio una possibilità e non un limite”. Dopo l’inaugurazione del Salone, è stata annunciata la consegna delle borse di studio agli studenti vincitori del concorso.
In questa edizione quattro borse di studio, del valore di 250 euro l’una, sono state assegnate a scuole della Campania con proposte che legano in modo creativo il tema della città – intesa come spazio vivibile, territoriale, sociale – e quello del lavoro, in tutte le sue declinazioni (occupazione, identità, comunità, città che cambia). “Tutti gli elaborati avrebbero meritato di vincere ma quelli premiati hanno dimostrato di avere motivazioni molto forti dietro il lavoro fatto nel raccontare la propria città”, ha dichiarato il presidente di Orientasud Mariano Berriola.
Le scuole premiate sono:
- Il Liceo “Antonio Genovesi” di Napoli – per l’elaborato intitolato “Prometto di tornare, Partenope”.
- L’ Istituto di Istruzione Superiore “Luca Pacioli” di Sant’Anastasia – per l’elaborato “Vedi Napoli e poi vivi”.
- L’ Istituto Superiore “Alfonso M. De’ Liguori” di Acerra – per l’elaborato “Una città da vivere?!”.
- L’ ITE “Luigi Amabile” di Avellino – per l’elaborato “Ieri, oggi, domani”.
I lavoro sono stati segnalati dalla giuria per aver saputo cogliere non solo le difficoltà della realtà territoriale — tra periferie, crisi occupazionale, trasformazioni urbane — ma anche la speranza, la forza delle nuove generazioni, e la capacità di pensare il lavoro come leva di rigenerazione urbana e sociale.

La premiazione del concorso “Città e lavoro: le mie idee”
Durante la consegna dei riconoscimenti, è emerso con chiarezza un messaggio-forte: occorre promuovere nei giovani non solo l’idea del “trovare lavoro”, ma anche quella di “fare città” nella quale il lavoro abbia radici e la città possa offrire opportunità concrete. Il concorso, già attivo da alcuni anni, si inserisce in questo percorso di orientamento che OrientaSud porta avanti: non solo presentare percorsi formativi e professionali, ma stimolare una riflessione più ampia su quali siano le condizioni perché la città, la formazione, il lavoro e i giovani trovino un punto di incontro.
In tal senso, l’evento assume un valore simbolico: Napoli e la Campania si presentano non solo come terre di disagi e opportunità mancate, ma come laboratori in cui i giovani possono essere protagonisti. In apertura, infatti, è stato sottolineato come questa edizione del salone abbia per motto “Il tuo futuro è qui”, a significare che la formazione e il lavoro non debbano essere ricercati solo altrove, ma possano costruirsi nel proprio territorio.
Fra i partecipanti, insegnanti e studenti hanno mostrato entusiasmo: la premiazione è stata accolta come un momento di orgoglio, ma anche come un invito a proseguire il dialogo. “Il nostro progetto non si fermerà alla consegna del premio: intendiamo svilupparlo, renderlo pubblico, in modo che possa contribuire a creare dibattito intorno ad un tema che ci sta molto a cuore”, afferma Cecilia, studentessa del Liceo “Antonio Genovesi” di Napoli. Il confronto fra città e lavoro, oggi più che mai, appare centrale: in una fase in cui i modelli occupazionali cambiano rapidamente e le trasformazioni urbane richiedono nuovi sguardi, queste riflessioni sono preziose.
Infine, va sottolineato il valore dell’evento sotto il profilo dell’orientamento: OrientaSud non è solo la premiazione di un concorso, ma un’occasione per far parlare gli studenti, offrire spazi di dibattito, coinvolgere scuole, università, imprese e istituzioni in una rete che abbia al centro il giovane che sceglie. Le borse di studio rappresentano un segnale concreto, ma più importante è il messaggio che accompagnano. La premiazione ha ribadito che creare città e lavoro non è un sogno astratto, ma un percorso che richiede idee, coraggio, partecipazione. Le quattro scuole vincitrici hanno dimostrato che i giovani sanno pensare in modo propositivo, e che la Campania può contare su questa energia. Il compito che resta sta nel tradurre queste idee in azioni e dare seguito, affinché domani — più che parlare di “trovare lavoro altrove” — si possa parlare di “generare lavoro qui, nella propria città”.
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