Sul palco del Teatro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, alle spalle di Antonino Graziano, scorrono le vignette di lights-lamb-fowl. È il lavoro con cui il giovane dell’Accademia di Palermo ha vinto il premio per il fumetto alla XX edizione del Premio Nazionale delle Arti, sezione Arti visive. Venerdì 6 novembre la giuria ha assegnato 13 premi e due menzioni speciali. Da sabato 7 novembre il pubblico può vedere le 123 opere selezionate, in quattro sedi del centro storico dell’Aquila, fino all’8 gennaio 2027.
Il Premio, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e organizzato dall’Accademia aquilana con il sostegno del Comune, ha raccolto oltre 400 candidature. Circa 200 studenti e docenti delle Accademie di Belle Arti sono arrivati da tutta Italia per la premiazione e l’apertura della mostra, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.
Le opere premiate, dalla fotografia alla videoarte
Tra i lavori che il pubblico può incontrare in mostra c’è Dritto negli occhi di Elena Gaita, che ha portato all’Accademia dell’Aquila il premio per la fotografia e il fotoreportage. Per la pittura è stato premiato Andrea Sabiu dell’Accademia di Sassari, per le arti grafiche, editoriali e di narrazione visiva Giada Acerbi dell’Albertina di Torino.
Il premio per l’animazione è andato a un’opera collettiva: Everything You Need Store, di Giorgia Onisto, Gaia Tameni e Susanna Bortolato. Tra gli altri lavori premiati, la scultura Ombre immobili di Daria Tiflea e Ritorno di Shikun Wei per le nuove tecnologie dell’arte. Le due menzioni speciali sono andate a Sara Balsamo per l’animazione e a Luca Carlevarino per la videoarte e le produzioni audiovisive di documentazione.

Giovanna Cassese: «Le arti siano una grande fonte di saperi e di visione sul futuro»
Il tema scelto per la mostra è Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza. Sul riconoscimento della ricerca che si svolge nelle Accademie è intervenuta Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo dell’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, già presidente dell’ISIA di Faenza e dell’ISIA Roma Design.
«Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, il Premio Nazionale delle Arti, organizzato dall’Accademia di Belle Arti di L’Aquila è dedicato al tema: Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza espone le opere dei giovani talenti delle Accademie italiane e ci ricorda quanto le arti siano una grande fonte di saperi e di visione sul futuro capaci di aprire nuovi orizzonti. La presenza dell’ANVUR è sicuramente simbolica. La ricerca artistica ha sempre dato e continuerà a dare un contributo enorme alla cultura del Paese e al suo ruolo internazionale: il suo pieno riconoscimento in ambito accademico è la battaglia di una vita nell’Alta Formazione Artistica, Musicale, Coreutica, del Design e del Restauro, e oggi quel riconoscimento grazie al Ministro è finalmente realtà. Accademie, Conservatori e ISIA sono un grande patrimonio materiale e immateriale del Paese. All’ANVUR spetterà ora stabilire regole chiare per la valutazione periodica delle istituzioni, nel rispetto della loro qualità e della loro identità».
Per Rinaldo Tordera, presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il valore del Premio sta nell’incontro tra gli studenti delle diverse Accademie: «Nell’anno della Capitale italiana della Cultura, la presenza in città di tanti studenti e giovani talenti provenienti da tutta Italia ha dato ulteriore valore a un appuntamento che promuove la creatività, favorisce lo scambio di esperienze e valorizza le nuove generazioni».
Marco Brandizzi, direttore dell’Accademia, spiega che cosa accomuna le 123 opere in mostra: «Il tema scelto per questa edizione invita a considerare l’arte non soltanto come espressione creativa, ma come uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo contemporaneo. Le opere presentate raccontano percorsi di ricerca, sperimentazione e riflessione, attraverso linguaggi e forme espressive differenti».
Dove vedere la mostra e quando entrare
Il percorso tocca l’ex monastero di Santa Caterina da Siena, sede dell’Accademia in via Sassa, Palazzo Benedetti, Spazio Genesi e MUSPAC. L’ingresso è gratuito. Fino a venerdì 8 gennaio 2027, la mostra è visitabile il venerdì dalle 17 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 19.
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