In occasione del suo primo Natale da pontefice, Papa Leone XIV ha lanciato un appello ai fedeli invitandoli a vivere le festività con sobrietà e carità concreta, ponendo al centro la solidarietà e i valori autentici della tradizione cristiana. La riflessione è pubblicata sulla rivista Piazza San Pietro, diretta da padre Enzo Fortunato, come racconta l’agenzia ANSA.
In risposta a una lettera di un lettore, il Pontefice ha esortato a evitare quella che ha definito «lo shopping dopante», cioè l’acquisto impulsivo e frenetico di regali e oggetti che soddisfano più i desideri superficiali che il significato profondo del dono natalizio. Secondo Leone XIV, questo tipo di consumismo rischia di offuscare il vero senso del Natale, trasformando i doni in meri simboli di desiderio anziché in segni di bellezza e speranza.
Il Papa ha suggerito di concentrare l’attenzione su gesti concreti di accoglienza e condivisione: «Invitiamo alla cena di Natale una famiglia povera o anche solo una persona sola», ha scritto, sottolineando come la povertà — sia materiale sia esistenziale — rappresenti «un’urgenza non rinviabile».
Nel messaggio il Pontefice ha anche richiamato l’importanza della testimonianza cristiana come via per incontrare Cristo, soprattutto per i giovani, incoraggiando una fede radicata nella preghiera, nel dialogo e nella vita comunitaria. A tal proposito ha indicato l’esempio di san John Henry Newman, recentemente proclamato Dottore della Chiesa, come guida nel cammino verso una «civiltà di pace» che sappia combattere «l’oscurità del nichilismo».
Il numero della rivista Piazza San Pietro dedicato al Natale affronta anche il tema del dono e del consumo in prospettiva globale, senza dimenticare poveri e bisognosi, e annuncia la prossima Giornata Mondiale dei Bambini, in programma a Roma nel settembre 2026.
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