Per la prima volta nella sua storia, uno studente eletto entra nel Consiglio di amministrazione di un grande ateneo italiano. È questa la principale novità che accompagna il rinnovo del CdA dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha nominato il nuovo board destinato a restare in carica per i prossimi quattro anni.
Un segnale che va oltre i confini dell’Ateneo milanese e che riporta al centro del dibattito il tema della rappresentanza studentesca nella governance universitaria, ancora poco diffusa nei principali organi decisionali degli atenei italiani.
La nuova composizione del Consiglio di amministrazione
Il nuovo CdA è presieduto dalla rettrice Elena Beccalli e include dieci nuovi membri nominati dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Ateneo.
Tra i nomi indicati figurano esponenti del mondo economico, culturale e istituzionale, con profili eterogenei che riflettono la pluralità dei settori con cui l’università si confronta:
- Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei e della Editrice Morcelliana
- Matteo Giuseppe Cabassi, amministratore delegato di Brioschi Sviluppo Immobiliare
- Carlo Cimbri, presidente di Unipol Assicurazioni
- Carlo Maria Gallucci Calabrese, vicerettore della Universitat Ramon Llull di Barcellona
- Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse
- Giacomo Renato Ghisani, direttore del Segretariato per le partecipazioni della Diocesi di Cremona
- Giorgio Gobbi, direttore della sede di Milano della Banca d’Italia
- Victor Massiah, presidente della Fondazione Accademia Teatro alla Scala
- Salvatore Nastasi, presidente SIAE e della Fondazione Cinema per Roma
- Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia
Docenti, istituzioni e Santa Sede: una governance articolata
Accanto ai membri di nomina, entrano nel CdA anche tre docenti eletti dai professori di prima e seconda fascia delle diverse sedi dell’Ateneo:
- Monica Amadini, ordinaria di Pedagogia generale (sede di Brescia)
- Ivana Pais, ordinaria di Sociologia economica (sede di Milano)
- Ketty Peris, ordinaria di Dermatologia (sede di Roma)
La composizione della governance comprende inoltre:
- Monsignor Angelo Vincenzo Zani, rappresentante della Santa Sede
- Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana
- Massimo Rubechi, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Università e della Ricerca
Il CdA sarà completato con la successiva designazione del rappresentante della Conferenza Episcopale Italiana.
La novità: uno studente nel CdA
L’elemento di maggiore discontinuità è l’ingresso di Andrea Rovati, primo rappresentante degli studenti eletto a far parte del Consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica.
Una scelta che introduce, per la prima volta, una voce studentesca diretta nell’organo che definisce strategie, bilanci e indirizzi di sviluppo dell’Ateneo. Un passaggio che si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo degli studenti nei processi decisionali universitari, tema sempre più presente nel dibattito accademico europeo.
Un segnale che parla al sistema universitario
Il rinnovo del CdA non è solo un passaggio interno, ma rappresenta un caso di interesse per l’intero sistema universitario italiano. La presenza di uno studente nel consiglio di amministrazione apre infatti una riflessione sul modello di governance degli atenei, sul rapporto tra istituzioni e comunità studentesca e sulla necessità di rendere più inclusivi i luoghi decisionali.
Un tema che riguarda tutte le università, ben oltre i confini della Cattolica.
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