Climatizzatori nelle scuole, interventi energetici nelle università, agevolazioni fiscali sugli affitti ai giovani e detassazione dei premi per i lavoratori under 30. Sono alcuni degli interventi annunciati dal Governo con la manovra 2027, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora destinata all’esame del Parlamento.
Come sappiamo, durante il suo percorso la manovra potrebbe subire dei cambiamenti. Un’infinità di emendamenti verranno presentati, ma alla fine nel maxiemendamento votato con la fiducia, saranno recepiti pochi emendamenti, fatta salva la regola di mantenere invariati i saldi.
Si tratta più di micromisure, interventi che non cambiano l’impianto della manovra. Staremo a vedere, Corriereuniv vi terrà aggiornati sul percorso che inevitabilmente si concluderà entro il 31 dicembre per evitare di incorrere nell’esercizio provvisorio.
Climatizzatori nelle scuole: bandi nel 2027
Il Governo ha annunciato interventi per installare climatizzatori e pompe di calore negli istituti scolastici. Il calendario illustrato prevede bandi nel 2027 e risorse dal 2028.
Per conoscere i tempi dei lavori bisognerà attendere criteri di assegnazione, edifici ammessi e procedure attuative.
Università, risorse per l’efficienza energetica
Gli interventi annunciati comprendono anche la riqualificazione energetica degli atenei.
La destinazione dei fondi va precisata: si tratta di risorse per gli edifici, che non equivalgono automaticamente a maggiori finanziamenti per borse di studio, didattica o assunzioni di ricercatori. Questi capitoli richiedono una verifica distinta nelle tabelle di bilancio.
Affitti ai giovani: lo sconto fiscale è per chi concede la casa
Per i contratti a canone concordato è stata annunciata una cedolare secca al 5%, ridotta all’1% per le locazioni ai giovani under 35.
Il beneficio riguarda il proprietario dell’immobile. Per l’inquilino non significa una riduzione automatica dell’affitto: l’effetto concreto dipenderà dalle condizioni dei contratti.
Under 30, detassazione dei premi fino a 2.500 euro
Sul lavoro, l’annuncio riguarda una tassazione agevolata all’1% associata a premi di 2.500 euro per gli under 30.
La misura va raccontata come un intervento fiscale, senza trasformarla nella promessa di un assegno pubblico. Detassare un premio significa ridurre le imposte sulla somma erogata: non significa che lo Stato versi automaticamente 2.500 euro al lavoratore.
In particolare, occorre verificare come il beneficio si colleghi ai premi aziendali e agli eventuali accordi che ne disciplinano il pagamento. L’annuncio non basta a stabilire un diritto alla somma per tutti i giovani occupati.
Forfettario verso 100mila euro per chi lavora in proprio
Per i lavoratori autonomi è stato annunciato l’innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di ricavi e compensi del regime forfettario.
Il cambiamento può interessare anche giovani professionisti e imprenditori, ma non è una misura riservata a una fascia d’età. Resta inoltre distinta la questione dell’esenzione dall’Iva, la cui estensione richiede il passaggio europeo.
Il Parlamento dovrà definire le condizioni
Per chi studia o comincia a lavorare, la verifica decisiva riguarda tre aspetti: destinatari, risorse e tempi.
L’esame parlamentare potrà modificare il disegno di legge. Per questo, prima di parlare di somme spettanti, domande da presentare o lavori in partenza, occorreranno disposizioni precise. La portata delle misure si misurerà nella possibilità effettiva di utilizzarle.




