Svolta nei negoziati per la guerra in Ucraina. Kiev ha dato il via libera al piano di pace in 19 punti definito con gli Stati Uniti durante i colloqui di Ginevra, riducendo ulteriormente la distanza rispetto alla versione iniziale di 28 punti.
Il presidente Usa Donald Trump si è detto ottimista: “Stiamo facendo progressi, siamo molto vicini a un accordo”. Il capo della Casa Bianca ha annunciato l’invio dell’inviato speciale Steve Witkoff a Mosca per incontrare Vladimir Putin nella prossima settimana e della segretaria dell’esercito americano Christine Driscoll a Kiev. “Non vedo l’ora di incontrare Zelensky e Putin, ma solo quando l’intesa sarà definitiva o alle fasi finali”, ha precisato.
Nel frattempo la chiamata della coalizione dei Volenterosi ha raccolto segnali incoraggianti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di “una reale possibilità di arrivare finalmente a una buona pace”.
Mosca frena, ma proseguono i contatti Usa-Russia
La Russia mantiene però una posizione rigida. Secondo indiscrezioni, il Cremlino sarebbe intenzionato a respingere il nuovo piano e a proseguire le operazioni militari almeno fino a Natale. Intanto, ad Abu Dhabi continuano i colloqui diretti tra delegazioni statunitensi e russe.
Il consigliere diplomatico di Putin, Yuri Ushakov, ha confermato che è stato raggiunto un accordo per la visita a Mosca dell’inviato Usa Steve Witkoff. Ha inoltre definito la recente “fuga di notizie” sulla loro conversazione un tentativo di ostacolare il riavvicinamento tra Washington e Mosca.
Nella notte, nuovi raid russi hanno colpito Zaporizhzhia e Kharkiv.
Trump: “Nessuna deadline” per l’accordo
Il presidente Usa ha frenato sull’idea di tempi definiti: “Non c’è alcuna deadline. Il piano iniziale di 28 punti era solo una mappa. Ora stiamo affinando le questioni più complesse, ma i progressi ci sono”.
Il Papa: “Serve un cessate il fuoco immediato”
Da Castel Gandolfo è intervenuto anche il Papa, che ha auspicato un cessate il fuoco immediato: “Stanno morendo ancora troppe persone. Bisogna trovare il modo di far sedere tutti al tavolo e cercare con il dialogo una soluzione. Questa guerra deve finire”. Il Pontefice ha ricordato che il Vaticano ha già offerto più volte la propria disponibilità a ospitare negoziati di pace.
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