Anche la nuova Flotilla, la missione congiunta della Freedom Flotilla e della Thousand Madleens to Gaza, è stata bloccata in mare dalle forze Israeliane. In tutto le imbarcazioni che avevano raccolto il testimone della precedente missione sono nove e lo scopo era lo stesso: “Sfidare il blocco illegale imposto da Israele a Gaza ed esporre i sistemi che rendono possibili i suoi crimini di guerra”. A bordo ci sono centinaia di persone: giornalisti, infermieri e medici. Secondo quanto denunciato dagli stessi attivisti sui social, le imbarcazioni oggi, 8 ottobre, sono state abbordate da Israele. Una mossa ampiamente prevista. La telecamera di una delle barche trasmette ancora immagini in streaming e si vedono dei soldati armati a bordo.
Freedom Flotilla Coalition: “Attaccati da Israele”
Freedom Flotilla Coalition denuncia che “a circa 120 miglia nautiche da Gaza, Israele ha attaccato” la spedizione. Secondo Freedom Flotilla Coalition sono quattro le barche della sua spedizione “attaccate e intercettate illegalmente”. Si tratta della Gaza Sunbirds, di Alaa Al-Najajr, della Anas Al-Sharif e della Conscience. La flottiglia pubblica sui suoi canali social un nuovo video in cui si vede una delle sue imbarcazioni con dei soldati a bordo e si sente una sirena di segnalazione. I volontari ribadiscono: “L’esercito israeliano non ha giurisdizione legale sulle acque internazionali”. “Al momento – continua la nota della spedizione -, fonti indicano che l’equipaggio disarmato a bordo, inclusi medici, giornalisti e funzionari eletti, è stato rapito, così come gli aiuti. La loro ubicazione rimane sconosciuta”. A bordo alcuni italiani tra cui l’infermiere Stefano Argenio e l’attivista Riccardo Corradini.
I media dello Stato ebraico nelle scorse ore riferivano che le forze di difesa israeliane (Idf) si stavano preparando a intervenire contro la spedizione. Parallelamente Vincenzo Fullone, portavoce italiano della Conscience, aveva postato diversi video in cui spiegava che le imbarcazioni erano seguite dai droni. Nell’ultimo post spiegava che l’equipaggio era consapevole dell’arrivo imminente delle forze israeliane: “Una nave da spento il radar e viene verso di noi”.
Chi c’è a bordo della Freedom Flotilla Coalition
A bordo della nuova spedizione ci sono circa 140 provenienti da 30 Paesi diversi. “La nostra flottiglia – si legge nell’ultimo post del canale Instagram della spedizione – non rappresenta alcun pericolo. Trasportiamo aiuti vitali per un valore di oltre 110.000 dollari in medicinali, dispositivi respiratori e forniture alimentari, destinati agli ospedali di Gaza”.
Israele conferma di aver intercettato la nuova Flotilla diretta a Gaza. “Un altro vano tentativo di violare il blocco navale legale ed entrare in una zona di combattimento si è concluso in un nulla di fatto”, si legge sull’account X del ministero degli Esteri dello Stato ebraico. “Le navi e i passeggeri – continua la nota – sono stati trasferiti in un porto israeliano. Tutti sono sani e salvi e in buona salute. Si prevede che saranno espulsi tempestivamente”.
Manifestazioni in tutta Italia
Anche per la seconda Flotilla si muovono le piazze. Oggi, 8 ottobre, sono previste diverse manifestazioni in tutta Italia. “L’8 ottobre tutti in piazza” è l’appello rilanciato sui canali social di Freedom Flotilla Coalition, Giovani Palestinesi Italia, Movimento Studenti Palestinesi in Italia e Unione Democratica Arabo-Palestinese. A Roma è previsto un corteo da Colosseo a Piramide e sono attese circa tremila persone. A Napoli il presidio si terrà in piazza Municipio dalle 18, mentre a Bergamo, alla stessa ora, la manifestazione sarà a Porta Nuova. A Ferrara i manifestanti si incontreranno alle 15.30 nei giardini Cavour; a Taranto, invece, il presidio di solidarietà è previsto alle 17.30 in piazza della Vittoria. A Salerno l’appuntamento è alle 18.30 in piazza Vittorio Veneto, nei pressi della stazione centrale; stesso orario anche a Varese, dove si terrà un presidio in piazza Montegrappa, e a Reggio Emilia, dove gli “equipaggi di terra” si incontreranno in piazza Prampolini. A Modena il ritrovo sarà alle 18.00 in piazza Matteotti, mentre a Parma la manifestazione è fissata alle 16.00 in piazza Garibaldi. A Bologna l’appuntamento è alle 18.00 in piazza Maggiore, e a Gorizia è previsto un presidio alle 16.30 in via d’Alviano.
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