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La lettera degli insegnanti precari a Giorgia Meloni: “Situazione a scuola è insostenibile”

Marco Vesperini by Marco Vesperini
13 Aprile 2026
in Scuola
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Rinnovo contratto scuola: da gennaio 80 euro in più di aumento e 1850 di arretrati

“La situazione è insostenibile. Migliaia di insegnanti continuano a lavorare da anni con contratti a tempo determinato, rinnovati di anno in anno, senza alcuna reale prospettiva di stabilizzazione”. Inizia con questa denuncia la lettera che il “Coordinamento Docenti Precari” ha scritto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per accendere i riflettori su una crisi che investe migliaia di lavoratori e la qualità stessa del sistema scolastico.

Il centro della protesta risiede nel contrasto tra le promesse politiche e le reali azioni dell’esecutivo. Secondo il Coordinamento dei docenti, infatti, “nonostante gli impegni assunti in campagna elettorale, il governo non ha ancora adottato misure concrete per affrontare il precariato storico nella scuola”. Sotto accusa finiscono in particolare le politiche attuali, giudicate “inadeguate e sbilanciate” perché focalizzate “prevalentemente sui concorsi legati al PNRR”, che “favoriscono nuovi ingressi senza valorizzare l’esperienza maturata da chi già opera da anni nelle istituzioni scolastiche. Il recente decreto PNRR approvato dalla Camera – chiosano – non prevede infatti alcuna procedura straordinaria di stabilizzazione, mentre continuano a essere introdotti strumenti che escludono proprio i docenti precari storici”.

La sentenza della Cassazione e la richiesta dei docenti

La lettera richiama il rispetto delle direttive europee, ricordando che il superamento dei 36 mesi di servizio configura un vero e proprio abuso. Un punto, questo, recentemente blindato dalla giurisprudenza. Il Coordinamento cita infatti la sentenza della Corte di Cassazione di novembre 2025, secondo cui l’abuso dei contratti a termine “non può ritenersi sanato dal semplice espletamento di concorsi che offrono ipotetiche possibilità di stabilizzazione“. Per i docenti è una questione di dignità lavorativa che si riflette direttamente sugli studenti. Il continuo avvicendamento degli insegnanti precari, si legge nel testo della lettera, “compromette la continuità didattica e incide negativamente sul percorso formativo“.

Oltre a denunciare anche la poca forza delle opposizioni, che non avrebbero posto la questione con la necessaria fermezza, i docenti chiedono a Palazzo Chigi un cambio di passo immediato. La soluzione proposta è “un intervento immediato del Governo, anche attraverso un decreto legge, che introduca una procedura straordinaria di stabilizzazione dei precari storici della scuola“. In attesa di una risposta ufficiale, la richiesta resta anche quella dell’apertura urgente di un tavolo tecnico tra sindacati e ministero dell’Istruzione e del Merito per smantellare, in modo strutturale, il muro del precariato che da troppi anni blocca la scuola.

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