Come cambia l’educazione finanziaria tra i giovani e quali competenze servono davvero per affrontare il futuro economico e professionale?
Ne abbiamo parlato con Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), in una nuova intervista condotta da Mariano Berriola, direttore di CorriereUniv.it.
Nell’intervista, la direttrice della FEduF approfondisce il ruolo strategico della formazione economica nelle scuole e nelle università, le nuove sfide digitali e le iniziative in corso per diffondere una cultura del risparmio consapevole tra i più giovani.
“L’educazione finanziaria è una cosa molto più interessante di quello che sembra dal nome. È un insieme di competenze e conoscenze che ci aiutano ad avere una relazione più consapevole con il denaro”, spiega Boggio Robutti, sottolineando come il tema riguardi tutti, fin dall’infanzia. “Il denaro è uno strumento che dobbiamo imparare a usare con responsabilità.”
FEduF, ricorda la direttrice, “è una fondazione costituita dalle banche che finanziano la nostra attività in tutta Italia”. Il lavoro parte dalle scuole primarie, dove – come racconta – “i bambini sono molto interessati a questi argomenti”, e si sviluppa in percorsi formativi per docenti e studenti di ogni ordine e grado. “I bambini sono corretti, etici e non hanno le sovrastrutture degli adulti”.
“È importante portare educazione finanziaria nelle scuole perché se ne parla poco. Cerchiamo di aiutare gli insegnanti e gli studenti”, aggiunge Boggio Robutti. “La risposta è alta: gli insegnanti, quando arrivano alle nostre lezioni, sono soddisfatti per l’utilità dei contenuti, e gli studenti pure.”
Negli ultimi anni la Fondazione ha ampliato il proprio raggio d’azione coinvolgendo anche il mondo universitario.
“Da un paio d’anni abbiamo iniziato a mandare in classe giovani universitari per formare gli studenti in modo da fare un confronto peer to peer”, racconta la direttrice, spiegando come questa modalità favorisca un dialogo più diretto e spontaneo con le nuove generazioni.
Durante l’intervista si è parlato anche di come il sistema educativo possa integrare l’educazione finanziaria nelle materie di base, superando l’idea che si tratti di un tema riservato agli addetti ai lavori. Un percorso che FEduF, insieme a Banca d’Italia e al mondo accademico, sta portando avanti con progetti concreti, laboratori e collaborazioni con gli istituti scolastici.
L’educazione finanziaria, ha ribadito Boggio Robutti, non è solo una competenza tecnica, ma una forma di cittadinanza economica, utile a leggere la realtà, orientarsi nel mondo del lavoro e prendere decisioni consapevoli.
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