Venerdì 14 novembre coincide con una vasta mobilitazione studentesca e diversi scioperi nei trasporti che rendono la giornata complessa per chi si sposta. In più di cinquanta città italiane gli studenti hanno convocato cortei e presidi nell’ambito del “No Meloni Day”, una mobilitazione nazionale che riunisce sigle studentesche e collettivi. Al centro delle proteste ci sono la critica alle scelte del governo sulla scuola e la richiesta di maggiori investimenti sull’istruzione pubblica. Tra i temi citati dai promotori compaiono il caro-vita, gli affitti per gli universitari, le difficoltà delle famiglie e il malessere crescente nelle classi. I manifestanti contestano inoltre la linea del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara su autonomia scolastica, regolamenti disciplinari e gestione delle scuole superiori, indicandoli come elementi che accentuano disuguaglianze e tensioni.
Il movimento studentesco riporta anche il nodo dell’edilizia scolastica, con molte scuole che necessitano di interventi strutturali, e chiede maggiore partecipazione nelle decisioni che riguardano la vita scolastica. In diverse città i cortei denunciano anche il rischio di un aumento dei divari tra Nord e Sud e la necessità di un uso più chiaro delle risorse del PNRR. A Roma la partecipazione è alta. Il centro della città viene attraversato da gruppi e striscioni che richiamano “diritto allo studio”, “scuola sicura” e “futuro accessibile”. Situazioni simili si registrano anche a Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Bari.
Nel medesimo giorno il Ministero dei Trasporti segnala quattro agitazioni nel settore. Una ha rilevanza nazionale: il personale navigante della compagnia EasyJet sciopera dalle 13:00 alle 17:00. Un secondo sciopero nazionale riguarda il personale della compagnia Volotea per l’intera giornata. A Roma si ferma per 24 ore il trasporto pubblico locale, con rallentamenti sulle linee Atac. In Friuli-Venezia Giulia è previsto uno sciopero di sei ore del personale della società Arriva Udine. Gli scioperi si sommano alle manifestazioni, creando un impatto notevole su viabilità e trasporto urbano.
La sovrapposizione tra cortei e stop dei mezzi amplifica i disagi nelle città. A Roma, in particolare, traffico e spostamenti risultano rallentati e gli utenti devono informarsi sulle modifiche alle linee. Anche nel resto d’Italia gli effetti si fanno sentire. Chi si muove è invitato a considerare tempi più lunghi, evitare le aree centrali e verificare gli aggiornamenti locali.
La giornata resta una delle mobilitazioni più ampie degli ultimi mesi: da un lato le proteste degli studenti che portano avanti richieste su scuola, diritti e futuro; dall’altro una serie di scioperi che coinvolgono diversi settori dei trasporti. Entrambi i fronti segnalano un clima sociale in movimento e una crescente attenzione sul tema della qualità dei servizi pubblici.
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