I Giochi della Gioventù 2026/27 entrano nella fase delle iscrizioni. Dal 9 ottobre 2026 è attiva la piattaforma dedicata alle scuole primarie e secondarie, statali e paritarie. La prima novità pratica riguarda anche gli istituti che hanno già partecipato: le registrazioni e le credenziali degli anni precedenti non sono più valide. Per aderire all’edizione di quest’anno, tutte le scuole devono effettuare una nuova registrazione.
L’avvio è previsto dalle indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2026/2027. Il programma coinvolge lo sport scolastico dalla primaria alle superiori, con attività e modalità di partecipazione diverse secondo il grado di istruzione.
Come iscriversi ai Giochi della Gioventù 2026/27
La procedura è gestita dalla scuola. Studenti e famiglie interessati devono quindi rivolgersi all’istituto frequentato per conoscere le attività programmate e le modalità di partecipazione.
Sul portale dedicato ai Nuovi Giochi della Gioventù, la scuola deve scegliere la funzione “Registra il tuo Istituto”. La guida operativa richiede l’indicazione del codice meccanografico, dei dati del dirigente e della tipologia di istituto, oltre alla scelta delle credenziali.
La registrazione va confermata attraverso il messaggio inviato all’indirizzo istituzionale della scuola. Se la comunicazione non arriva, la guida suggerisce di controllare anche la cartella della posta indesiderata. In caso di problemi con l’anagrafica dell’istituto, occorre contattare l’assistenza tecnica, indicando il codice meccanografico.
Prima delle attività serve un progetto approvato
La registrazione al portale si inserisce in un percorso organizzativo preciso. Il progetto tecnico ministeriale prevede una delibera di partecipazione degli organi collegiali e la predisposizione di un progetto didattico-sportivo.
Il documento deve descrivere le attività proposte agli studenti, le strutture utilizzabili e le opportunità offerte dal territorio. Dopo l’approvazione, la fase d’istituto può iniziare soltanto quando sono stati registrati sulla piattaforma sia la scuola sia gli studenti partecipanti.
L’istituto deve inoltre inserire le attività motorie e sportive programmate e le discipline individuate per le diverse fasi.
Categorie e fasi: che cosa cambia tra primaria e superiori
Nella scuola primaria, le prime tre classi svolgono attività motorie a carattere ludico nella fase d’istituto. Per le quarte e le quinte sono previste anche fasi provinciali, con attività di avviamento alle discipline sportive.
Alle medie, gli studenti sono divisi in due categorie: le classi prime e le classi seconde e terze. Il percorso comprende fasi d’istituto, provinciali e regionali; la fase nazionale riguarda i vincitori regionali della seconda categoria.
Alle superiori, le categorie diventano tre: classi prime, seconde e terze, quarte e quinte. Sono previste fasi d’istituto, provinciali, regionali e nazionali.
Per le discipline individuali la partecipazione è individuale; negli sport di squadra il riferimento è la classe. Le schede tecniche definiscono le regole e la composizione delle squadre: la scuola deve verificarle prima di organizzare la partecipazione.
Partecipazione volontaria e inclusione
Il progetto pone al centro la partecipazione volontaria e l’inclusione. Le indicazioni ministeriali prevedono per gli studenti con disabilità gare integrate, attività dedicate e sport di squadra condivisi, tra cui sitting volley e baskin.
La scelta delle attività deve quindi tenere conto delle caratteristiche degli studenti e delle possibilità organizzative della scuola. Le indicazioni tecniche sulle singole discipline sono disponibili nella documentazione del portale.
Per la fase nazionale, il Ministero prevede una successiva nota sulle discipline e sugli aspetti organizzativi. Intanto, il passaggio concreto per studenti e famiglie è verificare con la propria scuola l’adesione al programma e le attività previste.
Prossima lettura: Studente-atleta di alto livello 2026/27: requisiti e percorso personalizzato.



