Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato l’8 ottobre 2026 il provvedimento sulla graduatoria PRIN del settore PE6, dedicato all’informatica. È un nuovo passaggio nell’attuazione dei finanziamenti alla ricerca: dopo il quadro complessivo delle risorse, arrivano gli atti relativi alle singole aree scientifiche.
Per laureandi, dottorandi e giovani ricercatori, la distinzione conta. Le graduatorie riguardano progetti presentati da gruppi di ricerca; le eventuali opportunità individuali vanno cercate negli avvisi delle università e degli enti coinvolti.
PRIN 2026: la novità per l’informatica
Il decreto direttoriale numero 48 dell’8 ottobre riguarda il settore PE6 del macrosettore delle Scienze fisiche e ingegneristiche. La pagina ministeriale presenta due allegati: la graduatoria finale e la tabella dei progetti finanziati.
Nella stessa giornata il MUR ha pubblicato anche il provvedimento relativo alla linea Intelligenza artificiale del PRIN Hybrid. Sono due selezioni distinte: il settore informatico del PRIN e la linea tematica del programma Hybrid non vanno sovrapposti.
Il quadro dei finanziamenti ricerca 2026
Il bilancio comunicato il 2 ottobre riguarda oltre 364 milioni di euro e 239 progetti selezionati nei primi bandi del Piano triennale della ricerca.
| Programma | Risorse indicate | Progetti selezionati |
|---|---|---|
| PRIN 2026 | Circa 260 milioni di euro | 199 |
| PRIN Hybrid | 56,6 milioni di euro | 30 |
| Synergy Grant 2026 | 48 milioni di euro | 10 |
Il PRIN sostiene la ricerca fondamentale e la collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM. Il programma Hybrid collega discipline diverse nell’applicazione delle tecnologie. I Synergy Grant riguardano invece ricerca applicata e di frontiera nei grandi poli nazionali nati con il PNRR.
La quota per i responsabili scientifici under 40
Nel PRIN, il 15% delle risorse è riservato ai progetti presentati da responsabili scientifici con meno di 40 anni: circa 39 milioni di euro. Nel PRIN Hybrid la quota per gli under 40 ammonta a 8,5 milioni.
Il responsabile scientifico, o Principal Investigator, coordina il progetto. La riserva sostiene quindi iniziative guidate da giovani ricercatori: gli importi sono destinati alle attività progettuali e non rappresentano compensi personali o borse assegnate automaticamente.
Progetti triennali e collaborazione tra istituzioni
Il PRIN 2026 prevede progetti di durata triennale, realizzati da partenariati con quattro–sei unità di ricercaappartenenti a istituzioni diverse. La struttura permette di mettere insieme competenze e risorse di più gruppi.
Per chi sta scegliendo una tesi o un percorso di dottorato, conoscere i temi e i gruppi attivi può aiutare a orientarsi. Occorre però distinguere l’interesse scientifico per un progetto dalla disponibilità di una posizione a cui candidarsi.
Che cosa controllare per trovare un’opportunità
La pubblicazione delle graduatorie non riapre le candidature al PRIN 2026, chiuse il 1° giugno. Chi cerca un ingresso nella ricerca deve consultare le pagine delle istituzioni di interesse e leggere gli eventuali bandi individuali.
I controlli essenziali riguardano attività richieste, titolo di studio, durata, importo e scadenza. Dal numero dei progetti selezionati non si può ricavare automaticamente quello delle borse, dei contratti o dei posti disponibili.
Prossima lettura: Riforma CUN: più spazio a studenti, dottorandi e specializzandi.





