Si è svolto a Napoli DySES 2026, il convegno internazionale “Dynamics of Socio‑Economic Systems in the age of Artificial Intelligence”, che ha trasformato la città in un hub globale di discussione sui sistemi socio‑economici complessi nell’era dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa è stata organizzata dalle università Parthenope, Federico II e L’Orientale, confermando il ruolo centrale degli atenei napoletani nel dibattito scientifico internazionale.
Per più giorni esperti provenienti da diversi ambiti scientifici si sono confrontati su temi che spaziano dall’economia sperimentale al trattamento del rischio, dalle sfide finanziarie ai processi decisionali, con una particolare attenzione all’influenza crescente dell’intelligenza artificiale su mercati, organizzazioni e politiche pubbliche. L’obiettivo del DySES è quello di costruire una piattaforma comune in cui ricercatori e rappresentanti di istituzioni possano dialogare sulle trasformazioni in corso nei sistemi socio‑economici e sulle loro prospettive future.
Il convegno napoletano si inserisce nella lunga tradizione del DySES, che nelle passate edizioni ha toccato città come Pinamar, Benevento, Ushuaia, Siviglia, L’Avana, Parigi, Rouen, Almeria e Bucarest, a testimonianza di una rete scientifica consolidata e fortemente internazionale. L’approccio interdisciplinare, al centro del progetto DySES, viene indicato come la via più efficace per comprendere e governare la complessità dei sistemi socio‑economici, soprattutto in un contesto segnato dalla rivoluzione digitale e dall’AI.
Particolarmente significativo è che questa edizione si sia svolta nel Sud Italia, nella città di Napoli, ospitata dalle sedi delle Università di Napoli Federico II e Parthenope: una scelta che valorizza il ruolo del Mezzogiorno nelle dinamiche globali della ricerca e del trasferimento di conoscenza. A presiedere la conferenza sono stati i professori Bice Cavallo, Francesca Perla e Massimo Squillante.
Il professor Massimo Squillante, che coordina l’organizzazione del DySES e cura le relazioni scientifiche con la vasta comunità internazionale che fa riferimento al convegno, sottolinea il successo di questa edizione: oltre 100 comunicazioni scientifiche, più di 50 istituzioni universitarie e di ricerca rappresentate, prestigiosi keynote speaker come Serge Galam, Jafar Rezaei, Nickolay Trendafilov e George Tzougas, oltre a una tavola rotonda dedicata al tema del trasferimento della conoscenza tra accademia, imprese e società civile.
Il messaggio del Nobel Vernon Smith
Un momento di particolare rilievo è stato il videomessaggio inviato al DySES dal Premio Nobel per l’Economia Vernon Smith, che ha offerto una riflessione sul modo di intendere la ricerca in area economica, soprattutto in relazione alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Grande intensità emotiva ha avuto anche il ricordo di Marcel Ausloos, scienziato che ha contribuito in modo decisivo alla crescita del DySES e scomparso di recente.
Il successo scientifico di questa edizione si innesta su vent’anni di attività del DySES, durante i quali si sono susseguiti contributi di grande rilievo, inclusi gli interventi dei Premi Nobel Vernon Smith e Jean Tirole e la partecipazione al dibattito di figure come Bill de Blasio, già sindaco di New York City. Il percorso del convegno proseguirà nel 2027, quando il DySES si terrà a Cluj‑Napoca, presso la prestigiosa Babes‑Bolyai University, sotto la presidenza dei professori Cristian Litan e Claudiu Herteliu.



