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Dottorato Nazionale Unisi su infezioni a rischio pandemico: 30 posti per l’a.a. 2026-2027

redazione by redazione
16 Luglio 2026
in Università
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Dottorato Nazionale Unisi su infezioni a rischio pandemico: 30 posti per l’a.a. 2026-2027

È aperto all’Università di Siena il bando per il Dottorato di interesse nazionale in “Innovazionenella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico” per l’anno accademico 2026-2027.

Le domande possono essere presentate entro il 3 agosto 2026 (ore 14.00 CEST), sulla piattaforma della Segreteria online dell’Università di Siena (https://segreteriaonline.unisi.it/).

Sono 30 i posti disponibili, di cui 29 con borsa di studio e 1 posto riservato a dipendenti d’impresa impegnati in attività di elevata qualificazione.

Le borse di studio sono finanziate dall’Ateneo, dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena insieme a numerose università ed enti partner; 17 delle 29  borse sono cofinanziate dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HADEA), per conto dell’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (DG HERA) della Commissione europea, nell’ambito del progetto “European Vaccines Hub for Pandemic Readiness” (https://www.europeanvaccineshub.eu/). 

Coordinatrice del Dottorato è la Professoressa Donata Medaglini, docente del dipartimento di Biotecnologie mediche.

L’Università di Siena è capofila dell’importante percorso post-laurea, che vede la partecipazione, oltre che della Fondazione Biotecnopolo di Siena, di: Humanitas University, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università di Firenze, Università LUM Giuseppe Degennaro, Università di Napoli “Federico II”, Università di Torino, Scuola Superiore del Meridione, Istituto Superiore di Sanità.

Il percorso accademico, di durata triennale, inizierà il 1° novembre 2026. L’obiettivo del Dottorato di Interesse Nazionale è formare una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori altamente qualificati in grado di affrontare le sfide delle infezioni a rischio epidemico-pandemico, attraverso la ricerca innovativa, la collaborazione multidisciplinare e l’applicazione pratica dei risultati della ricerca. Il corso di dottorato mira a fornire ai dottorandi una conoscenza approfondita delle più avanzate tecnologie diagnostiche, vaccinali e terapeutiche, nonché la capacità di applicare le loro conoscenze per sviluppare nuove soluzioni per combattere le infezioni a rischio epidemico-pandemico. Il percorso formativo permetterà ai dottorandi di acquisire competenze scientifiche e tecnologie spendibili in ambito industriale, della ricerca e della pubblica amministrazione nel settore della preparazione alle pandemie..

Spiega la professoressa Medaglini: “Le infezioni a rischio epidemico-pandemico rappresentano una sfida globale che richiede risposte tempestive e competenze di eccellenza. Con questoDottorato di Interesse Nazionale vogliamo offrire ai giovani ricercatori un ambiente di formazione e ricerca multidisciplinare, in cui acquisire competenze avanzate nel campo della diagnosi, della prevenzione e della terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico, grazie a una collaborazione che unisce università, enti di ricerca e la rete dell’European Vaccines Hub for Pandemic Readiness. Le competenze scientifiche e tecnologiche acquisite offriranno ai dottorandi gli strumenti per contribuire concretamente alla preparazione e alla risposta alle future emergenze infettive”.

Il Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli, sottolinea il valorestrategico della formazione delle nuove generazioni di ricercatori.

“Investire sui giovani significa investire nel futuro della scienza, perché sono le nuove generazioni di ricercatori a portare idee, energie e domande nuove dentro i laboratori. La formazione ha sempre avuto un ruolo centrale nella crescita della ricerca e oggi assume un valore ancora più importante, di fronte a sfide sanitarie che richiedono competenze solide, capacità di collaborazione e una visione internazionale. Il Dottorato Nazionale crea un ambiente particolarmente favorevole per accompagnare questo percorso e per offrire ai giovani la possibilità di formarsi in un contesto scientifico di alto livello. Per la Fondazione Biotecnopolo di Siena questo percorso di formazione consente di rafforzare una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori pronta a contribuire alla salute e alla sicurezza del futuro”.

Per il Direttore Generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Gianluca Polifrone, il sostegno al Dottorato si inserisce pienamente nella missione della Fondazione di rafforzare l’ecosistema italiano delle biotecnologie e della ricerca biomedica..

“La missione della Fondazione Biotecnopolo di Siena non è soltanto sviluppare ricerca di eccellenza, ma contribuire a costruire un ecosistema capace di generare competenze, attrarre talenti e mettere in rete università, istituzioni, centri di ricerca e sistema produttivo. In questa prospettiva, sostenere il Dottorato nazionale coordinato dall’Università di Siena significa investirenelle persone che saranno chiamate a guidare la ricerca e l’innovazione dei prossimi anni. La formazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per consolidare la competitività scientifica dell’Italia e rafforzare una filiera delle biotecnologie sempre più integrata e proiettata in una dimensione internazionale. È anche attraverso iniziative come questa che il Biotecnopolo intende svolgere il proprio ruolo di infrastruttura strategica al servizio dell’Italia e dell’Europa, contribuendo a creare le competenze necessarie per affrontare le grandi sfide della salute globale”.

Tutte le informazioni sono consultabili nella sezione del portale di Ateneo dedicata ai dottorati di ricerca ( https://www.unisi.it/ricerca/dottorati-di-ricerca/dottorati-di-ricerca-42-ciclo ) e sul sitospecifico del Dottorato Nazionale  in “Innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico” : https://phd-dptip.unisi.it .

redazione

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