La Sapienza di Roma cerca 120 studenti per attività di tutorato a favore di colleghi con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Ogni collaborazione prevede 150 ore e un compenso complessivo di 1.500 euro lordi. Le domande devono essere inviate online entro le 23:59 del 3 novembre 2026.
Si tratta di borse di collaborazione studentesca, non di assunzioni. Il bando, pubblicato il 25 settembre, distribuisce le posizioni tra le facoltà dell’ateneo e il Polo Pontino.
Borse di collaborazione Sapienza 2026: che cosa faranno gli studenti
Le attività dipenderanno dalle esigenze degli studenti che richiedono supporto. Potranno comprendere l’aiuto nel prendere appunti durante le lezioni, l’interazione con docenti e compagni, il sostegno nello studio individuale e l’accompagnamento tra strutture universitarie per partecipare alle attività didattiche.
Una parte del tutorato potrà svolgersi anche online, secondo le indicazioni dell’ateneo. L’accompagnamento previsto dal bando riguarda gli spostamenti tra le sedi universitarie, non il tragitto tra casa e università.
Le 150 ore saranno distribuite nell’anno accademico 2026/2027 in base alle necessità del servizio, di norma con un impegno non superiore a quattro ore al giorno. Il compenso viene generalmente versato in due rate, al raggiungimento di 75 e 150 ore. Secondo il bando, è esente da tributi e la collaborazione non costituisce un rapporto di lavoro subordinato.
Chi può candidarsi: attenzione all’anno di corso e alle lingue
La selezione è riservata agli studenti della Sapienza. Per le lauree triennali e i corsi a ciclo unico si può partecipare dal secondo anno fino al primo anno fuori corso, rispettando il requisito sui crediti acquisiti previsto dal bando.
Possono candidarsi anche gli studenti immatricolati al primo anno di una laurea magistrale. Per chi frequenta una magistrale dal secondo anno in poi valgono nuovamente i requisiti relativi all’anno di iscrizione e ai crediti. Una matricola di laurea triennale, invece, non rientra tra i destinatari.
C’è un altro requisito da controllare prima di compilare la domanda: il bando richiede un’ottima conoscenza, di livello B2, sia dell’italiano sia dell’inglese, nelle forme scritta e parlata. Non può ottenere questa collaborazione chi ha già accettato un’altra borsa di collaborazione per lo stesso anno accademico.
Come presentare domanda entro il 3 novembre
La candidatura si invia esclusivamente attraverso il sistema online BorseCollaborazione, utilizzando le credenziali Infostud. Bisogna selezionare come struttura di preferenza la facoltà a cui afferisce il proprio corso; per i corsi con sede a Latina va indicato il Polo Pontino di Sapienza.
La domanda può essere presentata anche prima di perfezionare l’iscrizione all’anno accademico 2026/2027. In caso di assegnazione, però, l’attività potrà iniziare soltanto dopo l’immatricolazione o il rinnovo dell’iscrizione.
Il sistema utilizza i dati della carriera presenti su Infostud: ai fini del merito considera gli esami e i crediti registrati al momento dell’invio. Chi ha conseguito la laurea triennale in un altro ateneo italiano e si candida da studente magistrale deve inserire manualmente gli esami della carriera precedente.
Graduatorie e accettazione dell’incarico
Le graduatorie provvisorie saranno pubblicate entro il 13 novembre 2026. La selezione considera il merito; in caso di parità precede chi ha l’ISEE universitario più basso e, persistendo la parità, il candidato più giovane.
Dopo la graduatoria definitiva, i vincitori riceveranno una comunicazione all’indirizzo email istituzionale. Per accettare l’incarico avranno cinque giorni dalla convocazione. Anche per questo, dopo la domanda sarà importante controllare la propria casella Sapienza.
Il tutorato aggiunge un servizio concreto agli interventi della Sapienza per rendere più accessibili spazi e didattica. Per chi vuole candidarsi, il primo passo resta verificare nel bando anno di corso, crediti e requisiti linguistici, poi inoltrare la domanda entro il 3 novembre.




