Bologna ospiterà la quattordicesima sede dell’Università delle Nazioni Unite (ONU), la prima nell’area Sud Europa. Ad annunciarlo in Assemblea legislativa il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Università e ricerca Vincenzo Colla che ha definito l’operazione come una “grande mediazione tra tecnologia e umanesimo tenendo conto dell’impatto dell’intelligenza artificiale, che avrà un corso dedicato grazie al quale verrà rafforzato il Data manifattura (Dama) dell’Emilia-Romagna”.
“Una rete di competenze, multiculturalità e relazioni porterà, nella sede del Tecnopolo, 1.500 ricercatori da tutto il mondo che si uniranno ai 2mila dipendenti della struttura” ha evidenziato Colla per poi aggiungere: “Si tratta di un grande progetto frutto di cooperazione tra il governo nazionale e quello regionale per raggiungere obiettivi strategici nel mondo. I prossimi passaggi prevedono una legge nazionale e una regionale per definire gli accordi e certamente organizzeremo una presentazione in Europa. Dobbiamo mettere questa giornata nella storia politica della nostra regione”.
Fin dalle prime battute del dibattito seguito alla relazione di Colla è emerso un sostanziale apprezzamento delle forze politiche per l’impegno delle istituzioni sul tema e l’Assemblea legislativa ha approvato una risoluzione bipartisan per supportare il percorso di ratifica, da parte del governo, dell’accordo di insediamento dell’Università delle Nazioni Unite sull’intelligenza artificiale (Unu-Ai) al Tecnopolo di Bologna. Un passaggio che permetterà di velocizzare l’iter amministrativo e l’adozione della successiva legge regionale, legata alla concessione gratuita degli spazi individuati per la sede dell’ateneo.
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