“Nel 2026 il fondo di finanziamento ordinario ha raggiunto la quota più alta dalla sua nascita: oltre 9 miliardi e 400 milioni, in aumento quest’anno. Per questo continuo francamente a non comprendere su quali basi si continui a parlare di tagli. Il fondo di finanziamento ordinario del 2026 cresce di oltre 24 milioni rispetto al 2025, ma soprattutto aumenta del 2,5% rispetto al 2023 e dell’8,8% rispetto al 2022″. Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, intervenendo in commissione Cultura alla Camera per rispondere al question time.
Sul personale univerisario, ha aggiunto la ministra, “il governo ha fatto la sua parte: con legge di bilancio 2026 abbiamo finanziato un piano straordinario dedicato ai ricercatori, soprattutto quelli impegnati in progetti PNRR, misura che consentirà per le sole università il reclutamento di circa 1.700 ricercatori”. Quanto ai bilanci degli atenei italiani, “sono tutti in attivo e solamente due università superano la soglia dell’80% del rapporto tra spese per il personale ed entrate. E su questo certamente ci concentreremo nella predisposizione del nuovo fondo di finanziamento ordinario”, ha sottolineato Bernini che poi ha puntualizzato: “Il nostro obiettivo sarà continuare a rafforzare il sistema universitario dando agli atenei gli strumenti per garantirne anche la sostenibilità”.
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