Mazzucchi è il nuovo rettore della Federico II. Succede a Matteo Lorito. Nelle ultime ore la comunità dell’università è stata chiamata alle urne per eleggere il nuovo rettore. Oggi, secondo giorno della prima tornata, le urne sono state chiuse alle 15, poi è iniziato immediatamente lo spoglio. Per il prossimo sessennio erano candidati Andrea Mazzucchi, Santolo Meo e Alessandro Pezzella.
La tornata elettorale era già valida da ieri, poiché è stato abbondantemente superato il quorum: alle 19, a chiusura dei seggi, ieri aveva votato il 61% dei 2.943 aventi diritto tra docenti e rappresentanti del personale tecnico amministrativo e degli studenti. L’elezione al primo turno richiedeva la maggioranza assoluta più uno dei voti espressi. Alle 16.09 è iniziato lo spoglio, 2532 i votanti: vincitore Andrea Mazzucchi.
Chi è il nuovo rettore della Federico II
Profondo conoscitore della letteratura italiana e tra i maggiori studiosi di Dante, Andrea Mazzucchi vanta una lunga esperienza negli organi di governo dell’Università Federico II. Nel corso della sua carriera ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali, componente del Senato Accademico e Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, maturando un percorso amministrativo che ha accompagnato la sua intensa attività scientifica e didattica.
Nel programma elettorale il neo Rettore ha posto al centro gli studenti, il rafforzamento dei servizi universitari, la valorizzazione della ricerca e una crescente internazionalizzazione dell’Ateneo, con particolare attenzione al ruolo della Federico II nel contesto del Mediterraneo. Tra gli obiettivi indicati anche il consolidamento della qualità della didattica e una maggiore capacità dell’università di attrarre talenti e risorse. Con l’elezione di Andrea Mazzucchi si apre dunque una nuova fase per la Federico II, la più antica università laica del mondo, chiamata nei prossimi sei anni ad affrontare le sfide della ricerca, dell’innovazione, della sostenibilità e del rapporto con il territorio, mantenendo al tempo stesso il proprio ruolo di punto di riferimento nazionale e internazionale nel panorama accademico.
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