Oltre 40 mila giovani hanno partecipato alla XXVII edizione di OrientaSud – Il Salone delle Opportunità, il più grande evento dedicato a formazione e orientamento del Sud Italia, ospitato negli spazi della Mostra d’Oltremare. Un risultato che conferma il valore sociale di una manifestazione che da quasi trent’anni affronta una sfida cruciale per il Mezzogiorno: orientare i ragazzi per trattenere i talenti sul territorio.
“L’idea che mi sono fatto in questa tre giorni è che i giovani di oggi siano ancora più disorientati rispetto al passato”, ha dichiarato Mariano Berriola, presidente di OrientaSud e direttore del Corriere Università e Lavoro. “Serve costruire progetti permanenti a contenuto orientativo e motivazionale e politiche attive che mettano a sistema educazione, istruzione e formazione professionale. Dobbiamo spiegare ai ragazzi, bene e per tempo, che cos’è la vita professionale”. All’inaugurazione sono intervenuti Danilo Giovanni Festa, capo dipartimento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Donata Vianelli, coordinatrice della Commissione Orientamento della CRUI. Con un videomessaggio ha partecipato Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud.

Giustizia, formazione, previdenza e geopolitica: gli strumenti per decifrare il futuro
Nella prima giornata, con la Fondazione Italia Education e l’Ordine dei Giornalisti della Campania, sono stati premiati i vincitori dell’undicesima edizione del concorso rivolto agli under 29 del Meridione. Numerosi gli elaborati ricevuti per un’iniziativa che da undici anni stimola la creatività delle nuove generazioni. Spazio anche a un panel sulla giustizia, con gli interventi di Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli, Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, e Stefano Ubertini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Italia Education.
Presente anche Inarcassa, la Cassa di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti. “La previdenza è un elemento essenziale”, ha spiegato il vicepresidente Egidio Comodo. Sul riscatto degli anni di laurea, il consigliere di amministrazione Massimo Trotta ha consigliato di farlo subito dopo la laurea: “Io lo sto facendo oggi e pago di più, perché il costo si calcola sul reddito”. Nel panel “Capire il mondo che cambia”, la giornalista e inviata di guerra Barbara Schiavulli ha richiamato la responsabilità dell’informazione: “Dovremmo verificare quello che scriviamo per aiutare i giovani a capire se un’informazione è vera o falsa, se è propaganda o cronaca”. Per lo scrittore Massimiliano Lenzi, spiegare la geopolitica significa dare uno strumento per capirla; ai ragazzi ha detto che “bisogna capire quali sono i propri desideri e perseguirli”.




