Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara inaugureranno oggi, lunedì 21 settembre, l’anno scolastico 2026/2027 ad Amatrice.
La cerimonia “Tutti a scuola”, giunta alla ventiseiesima edizione, inizierà alle 16.30 presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”. Parteciperanno delegazioni di istituti provenienti da tutta Italia, mentre l’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 1.
CorriereUniv è in viaggio verso Amatrice per seguire la cerimonia e raccontare le parole con le quali Mattarella e Valditara si rivolgeranno agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie all’inizio del nuovo anno.
La scelta di Amatrice attribuisce all’appuntamento un particolare valore simbolico. La giornata arriva dopo il rientro in classe di circa otto milioni di studenti e in un momento nel quale la scuola è tornata al centro del confronto politico e della cronaca.
Il dibattito sul limite agli alunni stranieri
Ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento che dovrebbe introdurre un numero massimo di alunni stranieri per classe.
Il suo annuncio richiama il tetto ordinario del 30% previsto da una circolare ministeriale del 2010, che può essere modificato dagli Uffici scolastici regionali tenendo conto delle competenze linguistiche e delle caratteristiche del territorio.
Il testo della nuova norma non è ancora disponibile. Rimane quindi da chiarire se il Governo intenda rendere quella soglia più vincolante e quali deroghe saranno previste.
L’aggressione alla docente di Roma
L’inaugurazione si svolge anche pochi giorni dopo la grave aggressione subita da una docente di una scuola media di Roma, accoltellata da un alunno di 13 anni.
Valditara ha contattato la dirigente dell’Istituto “Giovanni Verga”, Wanda Giacomini, esprimendo solidarietà alla professoressa e all’intera comunità scolastica. Il ministro ha rilanciato la richiesta di impedire ai minori di 15 anni l’accesso ai social e ai canali considerati pericolosi, richiamando anche la necessità di rafforzare il rispetto dei docenti, delle regole e delle responsabilità individuali.
Le indagini stanno verificando la registrazione e la successiva diffusione online del video dell’aggressione. L’eventuale influenza di gruppi o contenuti violenti presenti in rete, tuttavia, resta al momento un’ipotesi da accertare.
Da Amatrice, CorriereUniv seguirà gli interventi istituzionali per capire quali risposte arriveranno su integrazione, sicurezza, uso dei social e tutela di chi ogni giorno lavora nelle scuole.



