Le scuole che vogliono accedere in modo stabile ai finanziamenti Erasmus+ per la mobilità internazionale devono presentare la domanda di accreditamento entro le ore 12 del 29 settembre 2026.
La scadenza non riguarda direttamente studenti e famiglie. La candidatura, identificata con il codice KA120-SCH, deve essere inviata dagli istituti scolastici e dagli altri enti ammessi. Una volta accreditata, la scuola potrà richiedere ogni anno un finanziamento per organizzare esperienze all’estero destinate agli alunni e al personale.
L’accreditamento permette quindi di inserire la mobilità internazionale in una strategia pluriennale, evitando di costruire ogni volta un nuovo progetto completo. Non comporta, però, l’assegnazione automatica di un budget.
Erasmus+ scuola 2026: scadenza il 29 settembre
La candidatura deve essere trasmessa online entro le ore 12 del 29 settembre attraverso il modulo europeo KA120-SCH. Per il settore dell’istruzione scolastica è prevista una sola scadenza annuale.
L’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE raccomanda di non attendere le ultime ore. Prima dell’invio bisogna infatti completare la registrazione dell’organizzazione, allegare la dichiarazione d’onore firmata dal rappresentante legale e verificare tutte le sezioni del Piano Erasmus+.
La scadenza arriva all’avvio dell’anno scolastico 2026/27, quando gli istituti stanno definendo attività, progetti e programmazione formativa.
Chi può presentare la candidatura
Possono chiedere l’accreditamento Erasmus+ gli istituti scolastici pubblici e paritari, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. Sono compresi gli istituti tecnici e professionali e i servizi educativi per la prima infanzia riconosciuti dalle disposizioni nazionali.
Possono candidarsi anche:
- Uffici scolastici regionali ed enti assimilabili;
- Regioni ed enti locali;
- associazioni professionali di docenti, dirigenti e personale scolastico;
- organizzazioni sindacali ammesse dalle regole del programma.
La candidatura può essere presentata da una singola organizzazione oppure da un coordinatore di consorzio. Nel secondo caso, l’ente capofila guida un gruppo di scuole impegnate in un piano comune di mobilità.
Gli studenti non presentano direttamente la domanda del 29 settembre. Potranno partecipare successivamente alle mobilità organizzate dall’istituto, seguendo i criteri e gli avvisi interni pubblicati dalla scuola.
Che cosa permette di fare l’accreditamento Erasmus+
L’accreditamento è la porta di accesso ai progetti di mobilità finanziati dall’Azione chiave 1 di Erasmus+. Le attività possono coinvolgere gli alunni, gli insegnanti, i dirigenti e il personale scolastico.
Per gli studenti possono essere organizzate mobilità individuali o di gruppo presso scuole e organizzazioni di altri Paesi. Il personale può invece partecipare ad attività di formazione, affiancamento professionale e insegnamento all’estero.
L’obiettivo non è finanziare un viaggio isolato. La scuola deve spiegare come le esperienze internazionali contribuiranno a migliorare l’insegnamento, le competenze linguistiche e digitali, l’inclusione, l’organizzazione dell’istituto e la dimensione europea dell’offerta formativa.
Accreditamento e finanziamento non sono la stessa cosa
Ottenere l’accreditamento KA120-SCH non significa ricevere immediatamente dei fondi. La richiesta di finanziamento costituisce una fase separata.
Dopo l’approvazione, l’istituto accreditato può presentare ogni anno una domanda KA121, indicando il numero previsto di partecipanti e le attività da realizzare. L’accesso al finanziamento diventa così più semplice e stabile rispetto alla presentazione di un nuovo progetto completo a ogni scadenza.
Il budget effettivamente assegnato dipenderà però dalle risorse disponibili e dalle regole stabilite per l’annualità di riferimento. L’accreditamento resta valido per tutta la durata dell’attuale programma Erasmus+, fino al 2027, purché vengano rispettati gli standard di qualità europei.
Il Piano Erasmus+ deve partire dai bisogni della scuola
La parte centrale della candidatura è il Piano Erasmus+. Il documento deve indicare gli obiettivi di lungo periodo, le attività previste, il numero realistico dei partecipanti e il modo in cui i risultati delle mobilità saranno utilizzati all’interno della scuola.
INDIRE suggerisce di collegare il progetto al Piano triennale dell’offerta formativa, al Rapporto di autovalutazione e al Piano di miglioramento. È inoltre necessario stabilire criteri trasparenti per selezionare studenti e personale.
La progettazione dovrebbe coinvolgere fin dall’inizio docenti, dirigenza e personale amministrativo. Devono essere programmati anche gli aspetti logistici, la gestione delle risorse, il monitoraggio dei risultati e la diffusione delle esperienze realizzate.
Per superare la valutazione qualitativa occorre ottenere almeno 70 punti su 100 e raggiungere almeno la metà del punteggio disponibile in ciascuna delle quattro categorie esaminate.
Come inviare la domanda Erasmus+ scuola 2026
La candidatura viene compilata attraverso una webform sul portale europeo per richiedenti e beneficiari. Prima di iniziare servono:
- un account EU Login, preferibilmente istituzionale;
- la registrazione della scuola sulla piattaforma ORS;
- il codice OID, cioè l’identificativo europeo dell’organizzazione;
- il modulo KA120-SCH compilato;
- la dichiarazione d’onore firmata dal rappresentante legale.
Se la scuola possiede già un codice OID, non deve registrarsi nuovamente. Lo stesso identificativo può essere utilizzato per tutte le candidature Erasmus+.
Il modulo online è disponibile in inglese, ma può essere compilato in italiano. La procedura consente di salvare il lavoro e riprendere la compilazione in momenti successivi.
La candidatura non può essere affidata interamente a un soggetto esterno
Le scuole possono ricevere assistenza per alcuni aspetti pratici, ma devono conservare la responsabilità delle attività principali.
La stesura e l’invio della proposta, l’uso delle credenziali, la gestione finanziaria, i rapporti con INDIRE e le decisioni sui contenuti non possono essere delegati completamente a società o consulenti esterni.
Il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali e amministrativi devono quindi verificare con attenzione eventuali offerte di assistenza. Una gestione non conforme può portare a riduzioni del budget, alla sospensione dell’accordo o all’annullamento dell’accreditamento.
Che cosa cambia per studenti e docenti
Per gli studenti, l’accreditamento può tradursi negli anni successivi in maggiori occasioni di studio e confronto all’estero. Le singole scuole decideranno quali classi coinvolgere, quali destinazioni scegliere e come selezionare i partecipanti.
Per docenti e personale scolastico può invece significare accedere con maggiore continuità a corsi, periodi di osservazione professionale e attività didattiche in altri Paesi.
La prima decisione, però, spetta all’istituto. Le scuole interessate devono completare la candidatura entro le ore 12 del 29 settembre 2026, senza confondere l’accreditamento con la successiva richiesta dei fondi.




