Dal 18 settembre sarà possibile presentare le domande per aderire al progetto Studente-atleta di alto livello 2026/27. La piattaforma ministeriale resterà aperta fino al 6 novembre 2026.
L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, impegnati in attività sportive di rilievo nazionale. L’obiettivo è permettere loro di conciliare lezioni, verifiche, allenamenti e competizioni attraverso un Percorso formativo personalizzato.
Attenzione, però: lo studente non presenta direttamente la domanda sulla piattaforma. La famiglia deve rivolgersi alla scuola con l’attestazione rilasciata dall’organismo sportivo competente. Sarà poi l’istituto a predisporre il percorso personalizzato e a trasmettere la richiesta al Ministero.
Chi può diventare studente-atleta di alto livello
La partecipazione non è aperta automaticamente a tutti gli studenti che praticano uno sport agonistico. Per accedere al progetto bisogna possedere almeno uno dei requisiti tecnici approvati per l’anno scolastico 2026/2027.
I cinque requisiti generali riguardano:
- i rappresentanti delle Nazionali assolute o delle categorie giovanili;
- gli atleti coinvolti nella preparazione dei Giochi olimpici, paralimpici o giovanili, estivi e invernali;
- gli studenti riconosciuti come “Atleti di interesse nazionale” dalla federazione o dalla disciplina sportiva associata;
- negli sport individuali, gli atleti presenti entro i primi 36 posti della classifica nazionale della propria categoria o anno di nascita;
- negli sport di squadra, gli atleti che partecipano ai campionati nazionali di Serie A, A1, A2 e B o a competizioni equiparabili al massimo campionato nazionale.
Per diverse discipline sono previste condizioni specifiche, deroghe o classifiche differenti. L’allegato ministeriale contiene requisiti dettagliati per numerosi sport, dal canottaggio alla ginnastica, dal ciclismo al golf, fino alle diverse discipline di squadra.
Prima di avviare la procedura è quindi necessario controllare la sezione corrispondente al proprio sport. Il semplice tesseramento presso una società o la partecipazione a gare regionali non garantiscono l’ammissione.
Serve l’attestazione della federazione
Il possesso del requisito deve essere dimostrato attraverso un’attestazione sportiva conforme al modello ministeriale.
Il documento può essere rilasciato, secondo il requisito posseduto, dalla Federazione sportiva nazionale o dalla Disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI o dal Comitato italiano paralimpico. Per alcune categorie possono intervenire anche le Leghe o i comitati regionali espressamente delegati.
L’attestazione deve essere predisposta su carta intestata, timbrata e firmata dal rappresentante legale dell’organismo certificatore o da un suo delegato. Non sono accettati documenti rilasciati direttamente dalla società sportiva, dall’allenatore o da altri soggetti non autorizzati.
Per questo il primo passo per studenti e famiglie è contattare la federazione o verificare la procedura predisposta per la propria disciplina. Le modalità per richiedere la certificazione possono infatti variare da uno sport all’altro.
La domanda deve essere presentata alla scuola
Ottenuta l’attestazione, lo studente o la famiglia devono presentare la richiesta all’istituto frequentato. La scuola può aderire al progetto nell’ambito della propria autonomia, inserendolo nel Piano triennale dell’offerta formativa o nel piano annuale di modifica.
L’istituto acquisisce l’attestazione, registra lo studente sulla piattaforma ministeriale e coinvolge il Consiglio di classe nella preparazione del Percorso formativo personalizzato, indicato con la sigla PFP.
Il documento viene compilato online, scaricato e firmato dal dirigente scolastico dopo l’acquisizione delle firme dei docenti, del tutor scolastico, dei genitori o dello stesso studente, se maggiorenne. Successivamente viene caricato sulla piattaforma e inviato per la validazione.
La domanda può essere trasmessa dal 18 settembre al 6 novembre. Le famiglie, tuttavia, non dovrebbero attendere gli ultimi giorni: la scuola ha bisogno di tempo per verificare i documenti, convocare il Consiglio di classe e definire le misure didattiche.
Che cosa prevede il Percorso formativo personalizzato
Il PFP non riduce gli obiettivi di apprendimento e non rappresenta una promozione automatica. Serve a organizzare lo studio in modo compatibile con gli impegni sportivi, garantendo il raggiungimento delle competenze previste in tutte le discipline.
Il Consiglio di classe può adottare metodologie didattiche personalizzate e organizzare diversamente le verifiche. La scuola deve inoltre adeguare il percorso formativo e le prove di valutazione al calendario federale delle gare e degli allenamenti, che deve essere predisposto e firmato dal dirigente della società sportiva.
Gli studenti ammessi possono svolgere fino al 25% del monte ore delle attività didattiche online, anche in modalità asincrona. Possono essere utilizzati sia la piattaforma nazionale di apprendimento a distanza sia gli strumenti individuati dall’istituto.
Il PFP può essere aggiornato durante l’anno quando cambiano le esigenze scolastiche o sportive. Le attività svolte devono essere certificate dal Consiglio di classe e restano valide fino alla conclusione dell’anno scolastico, compresa l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.
Un tutor scolastico e un tutor sportivo
Per ogni studente ammesso vengono individuati due referenti. Il tutor scolastico è un docente scelto dal Consiglio di classe e coordina la preparazione e l’applicazione del percorso personalizzato.
Il tutor sportivo viene invece segnalato dall’organismo sportivo di riferimento. Ha il compito di fornire le informazioni necessarie sull’attività agonistica, sugli allenamenti e sulle competizioni.
I due tutor devono collaborare per evitare sovrapposizioni e consentire allo studente di programmare in modo sostenibile sia il lavoro scolastico sia quello sportivo.
Le misure partono soltanto dopo la validazione
La presentazione della domanda non determina automaticamente il riconoscimento dello status. La scuola può iniziare a preparare il percorso, ma le misure personalizzate diventano applicabili soltanto dopo la validazione ministeriale comunicata attraverso la piattaforma.
Il Ministero può anche chiedere integrazioni documentali oppure comunicare la mancata validazione della richiesta.
Trasferimenti in un’altra scuola, requisiti maturati dopo il 6 novembre o certificazioni ottenute in ritardo possono essere segnalati come casi eccezionali. Saranno valutati singolarmente dalla Direzione generale competente, senza garanzia di accoglimento.
Il progetto Studente-atleta di alto livello 2026/27 rientra in una sperimentazione quinquennale avviata nell’anno scolastico 2023/2024 e destinata a proseguire fino al 2027/2028.
Per chi possiede i requisiti, la procedura da seguire è quindi chiara: verificare l’allegato relativo alla propria disciplina, chiedere subito l’attestazione all’organismo sportivo competente e consegnarla alla scuola con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza del 6 novembre.



