Nel consiglio dei ministri di ieri stanziati 60 milioni di euro per l’università, di cui 50 destinati ad aumentare il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) per il 2026. L’obiettivo è accompagnare il passaggio dalla precedente Valutazione della qualità della ricerca (Vqr 2015-2019) alla nuova Vqr 2020-2024 senza penalizzare gli atenei. Grazie alle nuove risorse, le variazioni del finanziamento rispetto al 2025 dovrebbero rimanere comprese tra lo 0 e il 5%, evitando riduzioni dei contributi statali per le università che avrebbero registrato un calo con il nuovo sistema di valutazione. Gli atenei che hanno invece migliorato le proprie performance potranno beneficiare di un incremento delle risorse.
Afam, diplomi diventano lauree
Da ora in poi i diplomi accademici di primo livello rilasciati dalle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam) assumono il titolo di “laurea”, mentre quelli di secondo livello quello di “laurea magistrale”. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri di ieri. “La norma che conclude un percorso di cui siamo orgogliosi – ha detto in conferenza stampa la ministra dell’Università Anna Maria Bernini – diamo all’Alta formazione il posto che merita e che finora non ha avuto trasformando il diploma del grande mondo dell’Afam in laurea con una norma primaria e non in modo improvvisato.
Si tratta di un percorso iniziato da molto tempo; si norma un comparto che è l’oro per l’Italia. Non ci saranno più problemi di equiparazione con l’Europa e con il resto del mondo”. Con il provvedimento infatti si supera un disallineamento normativo che nel tempo ha creato difficoltà nel riconoscimento dei titoli all’estero, nelle procedure di mobilità Erasmus+, nell’accesso ai concorsi pubblici e in numerose procedure amministrative.
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