Durante una gita scolastica a Trieste avvenuta il 13 maggio, due classi quinte della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica hanno preso parte a un’iniziativa del progetto “Fornelli Resistenti”. I ragazzini, accompagnati dalle maestre, hanno distribuito cibo e vestiti ai migranti in transito lungo la rotta balcanica. A due giorni di distanza, l’episodio ha scatenato la reazione di esponenti di Fratelli d’Italia, culminando in un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e nell’avvio di controlli da parte del Ministero.
L’associazione: “Percorso regolare con tutte le autorizzazioni”
l progetto “Fornelli Resistenti”, nato tre anni fa e promosso dall’associazione “Linea d’ombra”, si occupa di fornire pasti e assistenza alle persone che, arrivate in Italia, attendono di presentare la domanda di protezione internazionale. Lorena Fornasir, fondatrice dell’associazione insieme al marito, ha raccontato a TriestePrima la genesi della partecipazione scolastica: “La maestra mi ha chiesto se poteva portare i bambini. Abbiamo risposto che i bambini vanno preparati per una cultura della solidarietà e dell’empatia“. Secondo Fornasir, l’istituto “ha seguito un percorso regolare e con tutte le autorizzazioni che servivano, sempre accompagnati dagli adulti“. L’attività si è svolta sotto lo sguardo delle forze dell’ordine, presenti in piazza.
L’intervento del Ministero
L’episodio ha sollevato parecchi interrogativi sulle attività proposte ai ragazzini, spingendo le istituzioni a muoversi rapidamente. Sulla questione si è espresso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, annunciando l’attivazione di controlli mirati in base alle segnalazioni ricevute. L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha infatti ricevuto il mandato di fare luce su quanto accaduto durante il viaggio d’istruzione.
La comunicazione istituzionale chiarisce i passi intrapresi dalle autorità in queste ore. La nota del Ministero precisa: “l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha immediatamente avviato le opportune verifiche sulla vicenda“. Il dicastero intende comprendere a fondo quali siano state le dinamiche della giornata. Si vuole appurare con precisione le “modalità didattiche delle attività disposte e le modalità di svolgimento delle stesse“. La polemica è divampata a seguito di un’interrogazione presentata da esponenti di Fratelli d’Italia, i quali hanno chiesto delucidazioni sui contenuti del percorso formativo offerto agli studenti durante la trasferta giuliana. Le istituzioni assicurano che terranno la situazione sotto stretto controllo fino a quando non emergerà un quadro definitivo. I vertici ministeriali hanno garantito: “Il Ministero monitorerà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda“.
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