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Tutte le novità per docenti e istituti nel decreto Pnrr

Marco Vesperini by Marco Vesperini
24 Aprile 2026
in Scuola
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Al via le domande per l’assegnazione provvisoria di docenti e personale ATA

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.91 del 20 aprile, la legge n.50 interviene in modo rilevante nell’attuazione del PNRR in diversi campi, introducendo un ampio pacchetto di misure che coinvolge scuola, formazione e Pubblica Amministrazione. Ecco quali sono le principali novità riguardanti docenti e istituti.

Il provvedimento interviene su più fronti: dalle modalità di selezione degli insegnanti alla gestione dei laboratori degli ITS Academy, fino al rafforzamento dei controlli sui fondi europei. L’obiettivo è rendere più omogenee le procedure, rafforzare il legame tra istruzioni e mondo produttivo e migliorare l’efficienza dell’apparato pubblico.

Graduatorie regionali: nuovi criteri per i docenti

Tra le innovazioni più attese c’è la revisione delle regole per la formazione degli elenchi regionali destinati al ruolo docente. Le nuove disposizioni mirano a eliminare le difformità territoriali nella valutazione dei titoli e a uniformare i criteri su scala nazionale. Per gli aspiranti insegnanti cambiano diversi aspetti:

  • Valutazione basata sulle prove: la posizione in graduatoria dipenderà esclusivamente dal punteggio ottenuto nelle prove concorsuali (scritta e orale), senza più considerare i titoli;
  • Ampliamento dei concorsi validi: viene riconosciuto anche il concorso straordinario del 2020, svolto in forma semplificata durante l’emergenza sanitaria;
  • Ordine cronologico dei bandi: la priorità sarà stabilita in base alla data di pubblicazione del concorso, non allo svolgimento delle prove;
  • Precedenza territoriale: chi sceglie la regione in cui ha sostenuto il concorso sarà favorito rispetto a chi opta per altre aree;
  • Vincolo territoriale annuale: sarà possibile candidarsi in una sola regione per ciascun ciclo di assunzioni, con possibilità di cambiare l’anno successivo.

Novità rilevanti anche sul fronte della mobilità annuale. I docenti potranno chiedere un’assegnazione provvisoria per avvicinarsi a un genitore con almeno 65 anni, ampliando così le possibilità di ricongiungimento familiare e rafforzando le misure di sostegno per chi presta assistenza.

Regole più stringenti sulla flessibilità degli istituti tecnici

Un emendamento chiarisce l’utilizzo della quota di flessibilità nei primi due anni degli istituti tecnici. Le scuole dovranno garantire un equilibrio tra le discipline, evitando squilibri nell’organico. Cambia anche il parametro temporale per definire il numero massimo di classi attivabili: il riferimento passa dall’anno scolastico 2023/2024 al 2024/2025.

Per rafforzare il collegamento tra formazione e industria, gli ITS Academy potranno concedere temporaneamente i propri laboratori alle aziende del settore. L’utilizzo sarà consentito esclusivamente fuori dall’orario didattico e i proventi potranno essere reinvestiti nelle attività formative, in linea con gli obiettivi del PNRR. Per quanto riguarda le scuole bilingue – italiano e sloveno – del Friuli-Venezia Giulia, il decreto Pnrr proroga il blocco dal demansionamento. Fino all’anno scolastico 2029-30, la Regione potrà attivare in questi istituti posti di personale dirigente e di direttore dei servizi generali (Dsga) in deroga alla normativa vigente con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa.

PNRR: proroga dei controlli con meno personale

Per completare la verifica dei progetti finanziati dall’Unione europea, viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 l’attività del Nucleo di supporto tecnico. Tuttavia, il numero di addetti scende da 100 a 70 unità. A copertura della misura sono destinati ulteriori 20 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.

Slitta di un anno l’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale del personale ATA. L’avvio, inizialmente previsto per il 2026/2027, viene posticipato all’anno scolastico 2027/2028. Cambia anche il sistema di accreditamento degli enti formativi. Vengono eliminati alcuni requisiti stringenti, come l’esperienza pluriennale su più territori. Le nuove regole saranno definite da una direttiva ministeriale, con l’obiettivo di rendere più semplice l’ingresso nel settore della formazione continua.

Il decreto introduce un meccanismo premiale per le regioni che hanno già adeguato la rete scolastica. Le risorse aggiuntive, pari a 19 milioni di euro per incarichi temporanei del personale ATA, saranno assegnate esclusivamente agli uffici scolastici regionali che rispettano i parametri di organico previsti.

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