MILANO – La giustizia internazionale è oggi sotto pressione, tra conflitti armati, violazioni del diritto umanitario e crisi degli equilibri globali. È da questa consapevolezza che nasce la Dodicesima Giornata della Giustizia, promossa dall’Università degli Studi di Milano in memoria del giudice Guido Galli, ucciso il 19 marzo 1980 da un commando di Prima Linea proprio all’interno dell’Ateneo.
L’appuntamento è fissato per giovedì 19 marzo alle ore 10.30, nell’Aula 309 della sede di via Festa del Perdono. Un momento di riflessione che unisce memoria e attualità, interrogandosi sul ruolo della giustizia penale di fronte ai crimini di guerra e alle violazioni del diritto internazionale.
La memoria di Guido Galli e il valore della giustizia
La giornata è dedicata alla figura di Guido Galli, magistrato e docente di Procedura penale e criminologia, simbolo di un impegno civile e accademico spezzato dalla violenza terroristica. Il suo ricordo diventa oggi occasione per riflettere su una giustizia che, come allora, è chiamata a confrontarsi con sfide complesse e globali.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della rettrice Marina Brambilla e del presidente della Giunta milanese dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Milani.
La lectio magistralis di Fausto Pocar
Cuore della mattinata sarà la lectio magistralis del professor Fausto Pocar, emerito di Diritto internazionale e già presidente della Commissione per l’elaborazione di un codice dei crimini internazionali.
Il titolo dell’intervento – “Crimini internazionali e giustizia penale interna: le perduranti esigenze di una codificazione” – richiama una questione centrale: la necessità di strumenti giuridici più efficaci e condivisi per affrontare i crimini che travalicano i confini nazionali.
Un tema che assume particolare urgenza in un contesto segnato da guerre e tensioni geopolitiche, dove il diritto internazionale appare sempre più fragile.
Giustizia internazionale e conflitti: il dibattito
La giornata proseguirà con un dibattito dedicato allo stato della giustizia internazionale oggi, moderato dal giornalista e direttore della Fondazione Diritti Umani Danilo De Biasio.
Interverranno:
- Chantal Meloni, docente di International Criminal Law
- Raffaele Piccirillo, Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione
Il confronto metterà al centro il ruolo degli strumenti giuridici internazionali di fronte ai conflitti in corso, interrogandosi sulla loro efficacia e sui limiti attuali.
Brambilla: “La giustizia non è mai una conquista definitiva”
A sintetizzare il senso dell’iniziativa è la rettrice Marina Brambilla, che definisce il titolo dell’edizione – “La giustizia internazionale sotto attacco” – come “un grido di allarme” di fronte a una situazione globale che mette in discussione i pilastri della convivenza civile.
“La fiducia nella democrazia, il diritto internazionale e il ruolo degli organismi a tutela della pace sono oggi messi alla prova”, afferma.
E aggiunge: “La giustizia, la legalità e il rispetto dei diritti non sono mai conquiste definitive, ma richiedono di essere difesi ogni giorno”.
Un appuntamento tra memoria e attualità
La Giornata della Giustizia rappresenta così un momento di riflessione che va oltre la commemorazione, per interrogare il presente. In un contesto segnato da conflitti e instabilità, il tema della giustizia internazionale torna al centro del dibattito pubblico e accademico.
Ricordare Guido Galli significa allora ribadire il valore della giustizia come fondamento della democrazia e strumento essenziale per la tutela dei diritti, oggi più che mai sotto pressione.
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