Parte martedì 10 marzo da Roma, presso l’Istituto Galileo Galilei, la prima tappa dell’Educational Tour 2026, il tour dell’orientamento nelle scuole promosso dalla Fondazione Italia Education. L’iniziativa, giunta alla 14ª edizione, toccherà 30 città italiane entro la fine dell’anno.
L’avvio del tour arriva in un momento in cui il rapporto tra giovani, formazione e lavoro appare sempre più complesso. Secondo gli ultimi dati del Sistema Excelsior, le imprese italiane faticano a trovare personale qualificato: sono infatti oltre 199mila i profili professionali di difficile reperimento.
Per questo l’orientamento nelle scuole diventa uno strumento sempre più centrale per aiutare gli studenti a compiere scelte consapevoli sul proprio futuro.
Giovani e lavoro: 199mila profili difficili da trovare
Le difficoltà di reperimento riguardano soprattutto alcuni ambiti formativi specifici. Tra chi possiede un titolo di studio superiore, le imprese segnalano maggiori carenze nei seguenti settori:
- indirizzi sanitari e medici (62%)
- scienze matematiche, fisiche e informatiche (56%)
- ingegneria (52%)
Anche tra i diplomati tecnici e professionali emergono forti carenze di personale qualificato. Le imprese incontrano infatti difficoltà soprattutto nei settori:
- meccanica (62%)
- costruzioni (54%)
- ristorazione e agroalimentare (49%)
Questi dati confermano quanto sia urgente rafforzare il rapporto tra formazione e mercato del lavoro, migliorando i percorsi di orientamento per i giovani.
Italia ultima in Europa per coerenza tra studi e lavoro
Un ulteriore elemento critico riguarda la distanza tra titolo di studio e occupazione effettiva. Secondo una recente indagine Eurostat, l’Italia è infatti ultima in Europa per coerenza tra studi effettuati e lavoro svolto.
Nel nostro Paese la coerenza tra formazione e professione riguarda il 46,1% dei lavoratori, contro una media europea del 56,4%. Ai primi posti si trovano invece Lettonia (76,5%), Lituania (76,1%) e Germania (75,2%).
In Italia circa un laureato su tre (32%) lavora in un ambito diverso rispetto al proprio percorso di studi. La distanza è ancora più evidente per i laureati in discipline umanistiche e artistiche, tra i quali quasi la metà (48%) svolge un lavoro lontano dal proprio campo di formazione.
Al contrario, alcune lauree presentano una maggiore coerenza professionale. È il caso di medicina (81%) e informatica (76%), dove la maggior parte dei laureati rimane nel proprio settore.
Cresce la filiera tecnologico-professionale 4+2
Tra i dati più significativi emerge anche la crescita della filiera tecnologico-professionale 4+2, il nuovo percorso formativo che integra scuola e formazione tecnica avanzata.
Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono 10.532 gli studenti iscritti quest’anno al primo anno della filiera, mentre sono 20mila quelli già diplomati. Un numero che raddoppia rispetto al 2025.
Si tratta di un segnale importante che evidenzia l’interesse crescente verso percorsi formativi capaci di favorire un ingresso più rapido e qualificato nel mondo del lavoro.
Orientamento nelle scuole: il tour nazionale di Italia Education
Proprio per rispondere a queste trasformazioni prende il via il tour nazionale dell’orientamento nelle scuole, promosso dalla Fondazione Italia Education, impegnata da anni nella promozione dell’informazione e dell’orientamento per i giovani.
L’obiettivo del progetto è ridurre il disorientamento scolastico e professionale, aiutando gli studenti a sviluppare maggiore consapevolezza nelle proprie scelte.
Durante le tappe del tour vengono organizzati:
- laboratori
- workshop
- colloqui individuali
- test attitudinali
Il tema centrale dell’edizione 2026 riguarda le competenze trasversali richieste dalle aziende, sempre più importanti per affrontare un mercato del lavoro in rapida trasformazione.
Berriola: “L’orientamento serve a costruire una cultura del lavoro”
“Il viaggio nelle scuole d’Italia che cominciamo quest’anno a Roma parte da un istituto tecnico per sottolineare il ruolo fondamentale degli istituti tecnici e professionali nel sistema scolastico italiano”, spiega Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Education.
“È proprio qui che si formano molte delle professionalità specializzate di cui le imprese hanno bisogno. Dobbiamo rafforzare le politiche educative e iniziare a lavorare sull’orientamento già dalle scuole elementari, per favorire una conoscenza di sé che possa consolidarsi nel tempo”.
Secondo Berriola, l’orientamento non serve solo a scegliere un percorso di studi, ma anche ad acquisire una prima cultura del lavoro, fondamentale per affrontare le trasformazioni della società contemporanea.
Ubertini: “Serve una politica organica dell’orientamento”
Sulla stessa linea anche Stefano Ubertini, presidente del comitato scientifico della Fondazione Italia Education, che sottolinea la necessità di una strategia strutturale.
“Abbiamo bisogno di una politica organica dell’orientamento, non di interventi episodici. Occorre una visione capace di accompagnare i giovani lungo tutta la filiera educativa, dalla scuola al lavoro, aiutandoli a compiere scelte coerenti con i propri talenti”.
Attraverso le attività di studio e analisi, la Fondazione mira infatti a interpretare i cambiamenti del mercato del lavoro e a fornire strumenti concreti agli studenti.
Le tappe del tour dell’orientamento 2026
La prima tappa del tour dell’orientamento si terrà a Roma il 10 marzo presso l’Istituto Galileo Galilei.
Il calendario proseguirà poi con altre tappe nel Lazio:
- Latina (11 marzo)
- Ferentino (12 marzo)
Successivamente il tour si sposterà in Campania, con gli incontri previsti a:
- Napoli (24 marzo)
- Avellino (25 marzo)
- Caserta (26 marzo)
- Benevento (27 marzo)
Nel corso dell’anno il progetto toccherà 30 città italiane.
Il calendario completo e aggiornato delle tappe è disponibile sul sito ufficiale della Fondazione:
www.italiaeducation.it
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