La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Isabel Desire’e Porco, la sedicenne di Lattarico deceduta lo scorso settembre al Policlinico Gemelli di Roma. La ragazza era stata trasferita nella capitale in condizioni critiche dopo un malore accusato a scuola e un primo intervento al pronto soccorso di Cosenza. L’indagine, affidata alla pm Rossella Torrusio, procede al momento contro ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo. Le verifiche sono state delegate ai carabinieri, incaricati di ricostruire la sequenza dei soccorsi e accertare eventuali responsabilità.
Secondo quanto ricostruito, la mattina del 18 settembre, Isabel aveva telefonato a casa chiedendo di essere raggiunta, riferendo di non riuscire più a muovere il braccio e la gamba destra. Le sue condizioni si sarebbero aggravate rapidamente mentre si trovava ancora a scuola. I familiari sostengono che sarebbero trascorsi circa 50 minuti prima dell’arrivo dell’ambulanza, giunta peraltro senza medico né infermiere a bordo.
La giovane sarebbe stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Annunziata” ormai in stato di incoscienza e con una grave emorragia cerebrale in corso, ma classificata in codice giallo. I sintomi — causati da una malformazione arteriovenosa (MAV) — sarebbero stati inizialmente scambiati per un semplice attacco di panico.
Successivamente, la sedicenne era stata trasferita d’urgenza al Gemelli di Roma nel tentativo di salvarle la vita, ma ogni sforzo si era rivelato inutile. L’inchiesta ora dovrà stabilire se durante i soccorsi siano stati commessi errori o ritardi che possano aver influito sull’esito tragico della vicenda.
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